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Dove è finita la questione morale?

La questione morale è sempre lì. Passano i mesi, cambiano i protagonisti, cambiano le casacche politiche ma tutti fanno finta di niente come se non esistesse una questione morale. La legge anti-corruzione è ormai sepolto nel dimenticaio delle Commissioni competenti e il Ministro Severino, entusiasta della propria iniziativa, non può far altro che rassicurare la stampa: la legge ci sarà ma il quando è incerto. Eppure niente è cambiato: Lusi, la giunta Formigoni, la Lega Nord e ora la giunta Polverini ci ricordano come tutto continua allo stesso modo di sempre. Si ruba, per il partito, per se stessi, per la casa all'estero (Lusi), per le vacanze (Formigoni), per appalti truccati (Formigoni), per feste di cattivo gusto (Polverini e company): l'importante è rubare e far finta di nulla. La regola è una sola: rubare a più non posso. Salta all'occhio un fatto. Mentre un lavoratore qualsiasi, se ruba, viene licenziato e ha problemi con la legge, per i politici, ovvero gli “umili” servitori della collettività, tutto ciò non vale. Basterà solo attendere che tutto cada nell'oblio della stampa e nelle lungaggini della giustizia e si potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo. Dimettersi è optional e la recita della Polverini e l'arroganza teatrale di Formigoni confermano quell'aura di impunità che avvolge ogni politico. L'insaziabilità e lo sperpero del denaro pubblico da parte di coloro che meglio avrebbero dovuto amministrarlo, dimostra che la crisi più importante e più drammatica, non è quella economica ma morale. Il vero problema non è la disoccupazione o il calo degli ordinativi industriali ma la mancanza di rispetto per le Istituzioni e per il mandato ricevuto dai cittadini. Come potrà il Pdl o il Pd continuare a far finta di nulla e a lasciarsi scivolare tutto come sempre? Come potranno presentarsi alle elezioni e ispirare fiducia nei loro programmi se sono piene di individui loschi e malfidati? Come potranno presentarsi davanti alla Ue, agli organismi internazionali e alla stampa estera? Indubbiamente hanno coraggio questi politici. Non sono capaci di vincere le sfide della competizione mondiale ma sono i migliori quando si tratta di rubare e di farla franca. Aspettarsi le dimissioni sarebbe lecito e ovvio in un Paese civile e serio ma l'Italia non lo è più da troppo tempo.

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