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E' sempre prosaica

Parlano di “Porcellum” da sostituire col “Mattarellum” in cui e Bersani dice si. Parlano di restrizioni in questo momento economico connotato dalla scarsa diponibilità della moneta, per cui il costo del denaro è ad alti tassi di interesse, quando lo prestano, e Bersani dice nì. Ma, io, da piccolo cittadino mi chiedo: che differenza c’è quando esisteva il mattarellum se a scegliere sempre gli stessi i candidati erano i partiti? Votate Tizio, Caio e Sempronio. Io, sicuramente, non sarei stato mai un candidato Anni fa ho contattato un parlamentare della Regione Sicilia. Mi resi conto, dal suo modo di esporsi, che la qualità del mio interlocutore lasciava molto a desiderare, era, come si dice dalle mie parti: “terra-terra”. Scoprii dopo, che per parecchi anni aveva svolto l’incarico di autista al servizio di un onorevole del nostro parlamento, indagato per mafia e scagionato, che caldeggiò la nomina del suo protetto a rappresentante del suo partito in seno all’A.R.S. quale suo uomo di fiducia. Quindi che “Mattarellum e Porcellum?”, è una “Nomenklatura”. Ma a chi vogliono prendere in giro, e non la smettano di giocare? Poi, mi chiedo ancora: in tema di restrizioni economiche, PD, PDL appoggiano il governo ma quando si tratta di decidere ognuno fa a modo suo, come se fossero i veri protagonisti delle scelte che, peraltro, ancora ci sono solo in parte. Mi sembra di notare la politica del gambero, e, menomale, da una parte, per come erano partiti? . Comunque, come scrisse qualcuno: …Se la Fornero piange mio nonno non ride

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