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sperpero fon di europei e governativi

IN DIECI ANNI OLTRE 2.000.000 DI EURO PUBBLICI (EUROPEI) BUTTATI NEL FIUME LAMONE SENZA ALCUN RISULTATO! L’Europa con la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Ravenna e i Comuni di Brisighella, Faenza e altri in oltre dieci anni grazie ai fondi europei, euro dei cittadini italiani versati all’Europa, si sono prodigati nell’elaborare progetti e studi per il rilancio dei territori. L’ Europa ha speso oltre 2.000.000 di euro in progetti che non hanno portato a nulla di positivo. Anche in questi tempi di “recessione” o di “spending review” lo sperpero del denaro pubblico continua imperturbato invece di lasciare il posto ad una seria “riflessione” sul come utilizzare i fondi pubblici a volte anche rinunciando: Al fine di non spendere male le risorse a disposizione andrebbero riviste le spese fatte anche con altri partner europei, scendendo nel caso concreto che ci interessa la Slovenia, Una spesa inutile con fondi comunali e provinciali che continua anche in questi ultimi mesi (Bagnacavallo, Brisighella, Faenza) con l’ennesima conferenza sul “Lamone”. Sul fiume “LAMONE” studi scelte e iniziative sono super note da oltre quarant’anni se non cinquanta. Le iniziative europee non passano dai consigli comunali o provinciali ma solo dagli organi decisionali di Sindaci, Presidenti Provincia e Regione, ma credo di più solo dai dirigenti di questo settore di studi europei (Regione, Province). Ricordo fra le tante alcune iniziative . Centro Educazione Ambiente Cea 21 Faenza e la CIRSA Università di Bologna per illustrare i programmi di comunicazione e sensibilizzazione dei Centri di educazione ambientale (programma Infea Regione Emilia-Romagna) per divulgare i risultati delle indagini scientifiche condotte sulla vallata del Lamone con i fondi dell’Europa, Università. Enti locali. Ennesima parata esterna, a costo della collettività per illustrare un progetto finanziato con i Fondi europei (nostri euro) Interreg III C per €. 1.565.490 (oltre 3 miliardi delle vecchie lire) di cui a carico dei Comuni di Brisighella Faenza e Marradi (vecchia amministrazione di sinistra) per oltre 500.000 euro (un miliardo delle vecchie lire) doveva essere “un progetto per “uno sviluppo armonioso equilibrato e durevole e di una rivitalizzazione economica e sociale della vallata del Lamone”. Il progetto Paslamone finanziato dall’UE dalla Regione i tre Comuni per “i piani di tutela e di gestione dell’acqua in applicazione alle legislazioni europee, regionale e provinciale, in vista degli obiettivi futuri” è risultato un progetto inutile un ennesimo faldone di carta nei cassetti dei tre Comuni. La Provincia di Ravenna insieme alla Regione Emilia-Romagna e al Comune di Brisighella con il programma 2007-2013 ha realizzato, il progetto sulla strutturazione di una nuova offerta turistica nelle aree Italiane e Slovene caratterizzate da elementi naturalistici lo “Slow tourism”, che intende legare i territori coinvolti al turismo lento e di qualità nell’Alto Adriatico, quale bacino potenziale di offerta, avente caratteristiche di unicità nel panorama internazionale. A tal fine, ha previsto la Realizzazione di linee guida finalizzate a strutturare il prodotto turistico integrato con riferimento ai segmenti turistici esistenti e potenziali nell’area (turismo fluviale e lungo i corsi d’acqua, cicloturismo, ecc.). costo 750.000 euro. Nell'ambito di tale azione, nel territorio ravennate si prevede la realizzazione di uno stralcio ciclo-pedonale sul fiume Savio in località Castiglione; realizzazione di un guado sul fiume Lamone in località Moreda (€. 105.000); ripristino degli attracchi per piccole imbarcazioni e recupero ambientale dell’isola degli “Spinaroni” in Pialassa Baiona; costo 300.000 euro. Nella realtà pratica nel caso di Brisighella ha realizzato un guado invece di fare la manutenzione straordinaria di un ponte in cavi detto a “dondolo” del 1920 utilizzato dai pedoni per passeggiate panoramiche di Brisighella e lontana dai fumi delle strade ma un guado che serve solo per i “fuori strada” mentre parlano tanto di “ambiente pulito”, lavoro inutile per l’ambiente e per i residenti. Nella realtà sono stati buttati nel fiume Lamone oltre 2.000.000 euro per studi e abbiamo un fiume Lamone senz’acqua (si attraversa a piedi vedi le manifestazioni a Faenza) perché chi di dovere la Regione Emilia-Romagna non ha regolamentato l’uso dell’acqua. Il consigliere provinciale Vincenzo Galassini (Pdl)

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