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GRAVI AMMISSIONI DEL MINISTRO PASSERA

Il Ministro Passera ha riconosciuto pubblicamente, nel corso della trasmissione televisiva 8 ½, che l’IMU è l’autentica finanziaria applicata dal Governo Monti sui piccoli proprietari immobiliari. Questa è onestà intellettuale. Il resto una lunga serie “disonestà intellettuali”. Il Movimento per la difesa della casa (nato il 20 aprile in occasione della manifestazione davanti a Montecitorio) contesta infatti al Ministro: 1) Non è vero che l’Italia sia il Paese in Europa in cui ci sia minore pressione fiscale sulla casa.?Il  Ministro infatti dimentica che nel nostro Paese la tassazione ha raggiunto il 60 %, cosa non riscontrabile in nessun’altra nazione europea. 2) Non è vero che, come sostenuto dal Dipartimento delle Finanze, il pagamento dell’IMU sia inferiore rispetto alla vecchia ICI. E’ stato dimostrato, calcoli alla mano, da parte del Centro-Studi di Federproprietà e pubblicato dalla rivista “La proprietà edilizia”, che l’IMU, tranne in alcune rarissime eccezioni, significherà per i proprietari un forte incremento di spesa. 3) Non è vero che si pagherà di meno perché sulla casa graveranno a breve le tasse legate alla rivalutazione catastale, all’addizionale sui rifiuti, ed all’applicazione, sempre da parte dei Comuni, della “tassa di scopo”. 4) Non è vero che sia stato applicato un criterio di equità. L’IMU infatti, la patrimoniale così definita non da noi ma dal Ministro Passera, non ricade su tutti ma sull’80 % degli italiani: i proprietari di casa. Anche su questo 80 % c’è una sperequazione perché colpisce soprattutto coloro che, non potendo usufruire delle agevolazioni previste dalla legge (pensionati il cui reddito di vita è a tutti noto) avranno come soluzione solo la vendita del loro unico bene acquistato con i sacrifici ed i risparmi di una vita.

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