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la verginità di bagnasco

LA VERGINITA’ DI BAGNASCO Bagnasco indossa la veste della verginita’ Questa mattina mentre mi recavo al lavoro ascoltavo la trasmissione radiofonica di PRIMA PAGINA. Il conduttore tesseva le lodi del cardinal Bagnasco riconoscendolo quale autore principale della spallata che ha fatto dimettere la giunta Polverini nel Lazio a seguito dello scandalo Fiorito. La cosa mi ha molto infastidito al punto che ho telefonato alla trasmissione chiedendo di fare un intervento che ovviamente mi è stato negato perché il conduttore altri non era che il direttore dell’Avvenire (cosa che ho saputo dopo; all’intervallo tra la lettura dei giornali e la fase delle domande del pubblico). Ma veniamo al succo del problema. Io ritengo che siamo di fronte ad un ennesima provocazione del Vaticano: in primis per il precipuo motivo che le sfere ecclesiastiche non devono intervenire nella vita politica italiana che appartiene solo e soltanto al POPOLO ITALIANO e poi perché il Vaticano non ha nulla da insegnare agli italiani, ma al contrario molto di cui vergognarsi. Il caso Fiorito d’altronde per molti aspetti assomiglia al caso del Monsignor Vigano’. Questo porporato fu chiamato dallo stesso Benedetto XVI per risanare l’economia del governatorato della Città del Vaticano. Dopo solo un anno di intervento questi riuscì a coprire un disavanzo di circa 8 milioni di euro con un avanzo di circa 35 milioni di euro. A titolo di esempio, tra le tante spese folli che si facevano in Vaticano, il Monsignore riusciva a risparmiare a titolo di esempio circa 850 mila euro solo per la manutenzione dei giardini vaticani e a ridurre il costo del presepe in piazza San Pietro da 550 mila euro a 300,000. Ovviamente la conclusione di questo drammatico testamento morale del Monsignor Viganò vede come epilogo l’allontanamento dal Vaticano del porporato e l’esilio (perché a tutti gli effetti di questo si tratta) in America reo di aver violato le due leggi fondamentali su cui poggia il potere papale: la violazione della consegna al silenzio e la disposizione al compromesso. La giunta Polverini è caduta per l’indignazione del popolo italiano e non certo perché Bagnasco si è svegliato una mattina e si è accorto che nel Lazio si sperperavano soldi pubblici. Allo stesso modo il crollo del muro di Berlino e la fine del regime comunista in Polonia si sono verificati perché i tempi erano maturi e non per i meriti di Giovanni Paolo II, un papa che quando la storia farà chiarezza vera sul suo operato certamente apparirà in tutta la sua mediocrità. Gli sperperi evidenziati da Monsignor Viganò in Vaticano sono in proporzione notevolmente superiori a quelli della giunta del Lazio e allo stesso modo siamo noi italiani che li ripianiamo sia con l’8 per mille sia con i lasciti e le offerte che affluisco al clero grazie ad una legislazione favorevole. Lo Stato Italiano mantiene il Vaticano con circa 6 miliardi e mezzo di euro l’anno e di questi solo 47 milioni vanno in beneficenza. Ne vogliamo parlare, di questo, cardinal Bagnasco? Gabriele per aver trasmesso le lettere segrete del Papa alla stampa viene arrestato, ma nessun prete pedofilo è mai stato arrestato. Ne vogliamo parlare, di questo, cardinal Bagnasco? Di tutti gli scandali della Chiesa di Dio, (tangente ENIMONT, Banco Ambrosiano, omicidio di Giovanni Paolo I, Banda della Magliana, Emanuela Orlandi, genocidi dei cattolici nel mondo e via via fino all’infinito) ne vogliamo parlare cardinal Bagnasco? Non venga quindi a farci la morale, ad indossare una veste di verginità che la Chiesa da lei rappresentata certamente non può permettersi il lusso di sfoggiare. Si ricordi quel detto cristiano che recita: chi non ha commesso peccato, scagli la prima pietra. Gli italiani hanno una coscienza sociale e politica che molto spesso supera i limiti del vostro cattolicesimo, una coscienza più matura e moderna che la vostra cecità è incapace di accettare e farne tesoro. Il cittadino italiano vive in un sistema di democrazia, anche se imperfetta e ancora molto da correggere e migliorare, un sistema che si è conquistato anche con il sangue versato per abbattere il Papa-Re, Lei invece vive sotto un regime assolutista dove il monarca racchiude in sé tutti i poteri da quello legislativo a quello politico sociale ed economico ivi inclusa la presunzione di infallibilità, la rappresentanza di Dio in terra e la dichiarazione di unico possessore della Verita’. Si lecchi quindi le sue molte ferite e non intervenga nella vita politica degli italiani perché non è questo un compito attribuitole dalla filosofia cristiana che la invito a rileggere dimostrando, nei fatti , di non conoscerla. Firma Andrea marimpietri

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