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I miei 49 punti per riformare per davvero l'Italia a Voi cittadini lettori.

Da questi punti bisogna ripartire per riformare l’Italia e mettere a posto “qualcosa”. 1) I DIRITTI ACQUISITI DEVONO ESSERE TOCCATI IN TEMPO DI CRISI NESSUNO ESCLUSO soprattutto tutte quelle persone che non hanno versato i contributi sia come importo che come anni o ancor peggio sono andati in pensione anche troppo presto, possibili rei di tutto questo, politici, dirigenti, sindacalisti, manager e top manager, e altri ancora. I pensionati normali o quelli che sarebbero dovuti andare in pensione che hanno lavorato tanto, tutta la vita, si sono visti modificare i diritti acquisiti. 2) Niente più pensioni d’oro, chiunque sia andato con più pensioni questo dovrà essere messo nelle condizioni di scegliere quale tenersi, comunque il tetto massimo non potrà superare i 5/6 mila euro lordi al mese. 3) La politica è un lavoro in quanto tale chi vi viene a far parte dovrà rinunciare al suo lavoro originario dando spazio ad altra gente (ved. disoccupati o precari), qualora decidesse di tenerlo, lo stipendio più remunerativo dovrà essere dimezzato, così facendo la parte decurtata potrà essere destinata ad altro/i. Per tutti quelli che intendono tenersi il lavoro originario, il calcolo della pensione sarà sempre quello descritto al punto 2. 4) Il diritto alla pensione è acquisito con le stesse modalità e dopo gli stessi anni degli altri lavoratori. Fatta eccezione di tutti quei lavoratori che svolgono attività usuranti (ai forni, catene di montaggio ecc) che potranno usufruire del prepensionamento di due anni. 5) I senatori a vita non dovranno più esistere (Andreotti, Ciampi, Rita Levi Montalcini ecc) nel senso che anche loro arrivati agli anni della pensione, dovranno obbligatoriamente e definitivamente andare via, SCOMPARIRE DALLA SCENA, senza possibili rielezioni o richiami a ricoprire mansioni di aiutanti o mansioni speciali (ved. Giuliano Amato gov. Monti aiutante Giarda) VIA DAL PARLAMENTO. Un qualsiasi lavoratore dopo che è andato in pensione si trova degli hobby si dedica al sociale o fa il nonno a tempo pieno. 6) Abolizione delle auto blu ad eccezione delle alte cariche dello stato (presidente della repubblica, della camera, del senato, il ministro della giustizia e degli interni), le alte cariche delle autorità giudiziarie (magistrati e pubblici ministeri o comunque tutti quelli che combattono le mafie) i prefetti, e gli alti ufficiali delle forze dell’ordine. 7) Ogni benefit o diritto acquisito durante la legislatura (ved. voli di stato, auto blu per chi ne aveva diritto e altro) cadrà automaticamente alla fine del mandato (max. 2). 8) Il politico indagato dovrà essere sospeso dall’attività (senza chiedere l’autorizzazione o essere messo ai voti), per tutto il periodo della sospensione, lo stipendio sarà in parte decurtato, questo fino ad esito certo e finale. Nel caso risulti colpevole dovrà finire in galera e trattato come tutti gli altri. Un operaio in questi casi perderebbe direttamente il posto di lavoro, con enormi difficoltà nel rientrarci. 9) Nessun politico dovrà far parte di consigli di amministrazione o avere poteri decisionali in società quotate in borsa. Possibile conflitto d’interessi. 10) Abolizione dei rimborsi ai partiti o finanziamenti pubblici quello che sono diventati. Chi vorrà, potrà partecipare alle spese dei partiti solo tramite dichiarazione dei redditi donando il ? per mille, come si usa per le altre donazioni, ma volontarie. Dopotutto questi non sono altro che rimborsi alle spese elettorali per le pubblicità che si fanno. Allora io mi chiedo, ma una qualsiasi azienda se si fa pubblicità utilizzando vari mezzi, viene rimborsata dallo stato? 11) Aumento degli uomini delle forze dell’ordine e degli organi preposti a controlli (ispettori inps, ispettori del lavoro, e vigili sanitari.) 12) Aumento degli uomini della Polizia stradale sulle strade Interurbane e su tutta la tratta autostradale, ci sono i tutor ma ci vogliono anche le persone. In autostrada a 130 km/h le auto che “hanno fretta” vanno zizzagando. 13) Le forze dell’ordine nei posti di blocco dovranno essere dotati di fotocamere con zoom situate su cavalletti atte ad individuare autisti “maldestri” che alla guida compiono gesti inconsulti come rispondere al telefonino, leggere, truccarsi e altro, rischiosi per l’incolumità propria, ma il più delle volte di quella degli altri. Queste prove fotografiche in alcun modo potranno essere obbiettate in sede giudiziaria. Moltissime volte chi parla al cellulare in presenza di posti di blocco abbassa l’apparecchio nascondendolo alla vista dei poliziotti, se questi non dovessero accorgersi in tempo del posto di blocco, ci sono le auto della corsia opposta che segnalano. Queste auto se scoperte, dovranno essere sanzionate. 14) Dovrà essere rivista la legge sulla privacy. Resterà in vigore per tutto quello che si svolge dentro le mura, foto e filmati a minorenni, vietate le intercettazioni che non siano ai fini di indagini. Le forze dell’ordine potranno intervenire se chiamati ad es. per sedare liti condominiali. 15) I nuovi patentati non potranno guidare mezzi di cilindrata superiore ai 1.3 cc, la limitazione sarà per un periodo di tre anni. 16) Se a seguito di un fermo da parte delle forze dell’ordine i fermati dovessero essere trovati alla guida con un tasso di alcolemia superiore al minimo consentito, oppure dopo aver fatto uso di stupefacenti, gli si dovrà essere subito ritirata la patente. Successivamente scontata la pena certa, perché dovrà essere scontata soprattutto se nell’incidente ha perso la vita qualcuno, il reo dovrà riabilitarsi per un periodo di due anni presso strutture dove siano all’interno persone vittime della strada, solo dopo questo periodo di riabilitazione, potrà prendere una nuova patente. 17) Tutti i magistrati che combattono le mafie dovranno avere il diritto a dei compensi maggiori e un calcolo della pensione diverso rispetto ai loro colleghi, o comunque nei confronti di tutte quelle cariche istituzionali che non mettono a repentaglio per il lavoro che fanno e per i nemici che combattono, la propria vita e quella dei propri familiari. 18) Dovranno essere rivisti al rialzo gli stipendi di tutti gli operai e quelle persone che rischiano la vita per la difesa del più debole (Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco.) 19) Rivedere al rialzo anche i finanziamenti alla ricerca. 20) In Italia le importazioni dei prodotti alimentari da altri paesi, dovranno essere ridotti il più possibile al minimo, visto e considerato che l’Italia è piena di materie prime ed è la prima nella sicurezza, in compenso aumentare nei confronti di questi stati le esportazioni di qualche altro prodotto. Rigidissimi dovranno essere i controlli, sanzioni e ammonizioni per tutti quelli che importeranno prodotti alimentari in Italia senza essere in regola con la regolamentazione vigente europea (da rivedere) e magari italiana (più di parte). Le aziende che non rispetteranno i requisiti di sicurezza o con imitazioni arrecheranno danni all’immagine dei nostri prodotti più tipici e delle nostre aziende nel mondo, saranno segnalate su registri preposti e presi seri provvedimenti. 21) Modificare le regole delle società srl. Una persona che per la terza volta vorrà aprire (a nome suo o di un familiare) un’attività o diventare semplicemente socio srl, avendo avuto già due esperienze negative lo potrà fare, ma solo dopo aver saldato ogni debito fatto in passato. Non basterà cambiare il nome della società o utilizzare altro nome per ricominciare. La quota che ogni socio verserà, per nessun motivo potrà riprendersela fino alla chiusura della società e dopo le dovute verifiche della situazione debitoria della stessa. Un autonomo deve saldare fino all’ultimo debito anche se ha chiuso, senza aver fatto questo non potrà più aprire niente. 22) Ogni azienda che vanta un credito con lo stato, DOVRA’ essere messa nelle condizioni di scontare il medesimo compensandolo con il debito. Lo stato esige subito i soldi dal contribuente ma non gli restituisce altrettanto velocemente, in più appoggia le banche quando queste ricevono soldi da altre banche e non li danno a clienti che per non chiudere magari si rivolgono a degli strozzini. 23) Per tutti gli stati che hanno rapporti commerciali con l’Italia ma che per vari motivi sono deficienti in fatto di diritti dell’uomo e sul lavoro, contro questi dovranno essere applicate tasse maggiori, atte a colmare il divario del costo del lavoro tra le aziende italiane e quelle estere. In Cina o altri stati asiatici non esistono regole, sicurezza, paghe insomma diritti alcuni sul lavoro, permettendo così di avere costi sul prodotto così bassi da mettere in difficoltà tutta l’economia Italiana, dove invece le regole ci sono e i costi anche. 24) Per quanto riguarda tutte quelle aziende italiane che delocalizzano all’estero, venendo poi a vendere in Italia, dovranno pagare un dazio sulle esportazioni. Idem discorso come al punto precedente. 25) Accordi necessari con gli stati esteri per chi porta soldi sottraendoli alla tassazione Italiana (da rivedere troppo alta). Per questi evasori, se scoperti, tasse con aliquote fino al 50% su tutte le ricchezze nascoste. La Germania e la Francia questi accordi gli hanno già siglati. 26) Gli stranieri in Italia, anzi gli italiani in Italia dovranno avere gli stessi diritti e gli stessi doveri degli stranieri come ad esempio graduatorie per le case popolari, aiuti economici che loro hanno (da comuni, provincie e regioni e gli aiuti li hanno, altrimenti non si spiegherebbe come mai una famiglia tipo musulmana ha la media di due/tre figli a nucleo familiare, case popolari più facili, il tutto considerando che lavora solo l’uomo che sono da meno tempo in Italia di un italiano che ne fa domanda) gli italiani tutti questi benefici non gli hanno con la conseguenza che molti decidono di rimanere con un solo figlio. Gli ultimi dati Istat parlano chiaro, cioè che in proporzione alla popolazione italiana, la nascita dei figli da coppie italiane è stata nettamente inferiore alla nascita dei figli da coppie straniere. Da considerare che nella maggior parte di coppie straniere (musulmane) lavora solo lui, come faranno ad avere più figli di una coppia di Italiani? 27) Gli stranieri che non lavorano da almeno sei mesi dovranno ritornare nel proprio paese di origine. Potranno inoltre gli stranieri che sono in Italia chiedere il ricongiungimento dei propri cari, ma a patto che questi (se maggiorenni) entro sei mesi trovino lavoro, altrimenti saranno costretti a rimpatriare. Questa regola varrà ogni volta che si perderà il lavoro, fino all’acquisizione della cittadinanza italiana, che la si potrà avere al decimo anno di residenza continuativa e con un semplice esame. (es. sulla lingua italiana, qualche domanda sulla nazione e qualche cenno sorico, il minimo che una persona che vive in Italia dovrebbe sapere anche per rispetto della nazione che lo ha accolto/a). Quando un italiano va in altre nazioni è quasi impossibile rimanere se non lavora, anche se ha famiglia a seguito. 28) Le banche dovranno ricominciare a dare credito e mutui, dopo i dovuti controlli sia sul richiedente che sull’azienda stessa, ma con parametri più elastici. Il governo deve imporre determinate condizioni, non raccomandarsi solo. 29) La casa di proprietà (la prima) è un bene inalienabile per cui nessuno può sottrarla o essere utilizzata come garanzia da società finanziarie o altri enti prestatori, affinchè possano prestare soldi illimitatamente, così facendo da portare alla disperazione e ad un’inflazione il richiedente, mettendo molte volte a rischio anche i suoi conviventi. Qui bisognerà adottare le stesse regole che adottano le banche, e cioè tramite dei coefficienti verificare se questa persona potrà pagare la rata (senza garanzie su garanzie, dopotutto l’ipoteca è già una garanzia per la banca). Sono tante le persone che chiedendo più prestiti solo perché hanno la casa di proprietà si indebitano all’inverosimile. 30) Niente più pubblicità di qualsiasi genere in televisione di: giochi a premi lotterie, gratta e vinci, bibite alcoliche ecc. Tutte quelle atte ad illudere e a creare falsi miti sulla ricchezza, sulle donne ecc. Lo stato spinge la gente in questo momento fragile economico e mentale a cercare la ricchezza nei giochi perché gli viene detto che non è mai stato così facile vincere. 31) Eliminazione delle accise dal 1935 guerra dell’Etiopia al terremoto dell’Irpinia del 1980, da rivedere anche le ultime accise gravate ulteriormente dall’iva. 32) Ripristino delle aliquote iva allo stato originario, cioè 4,10 e 20% 33) Eliminazione dell’Imu prima casa, dalla seconda, terza, quarta in poi applicate aliquote in crescendo in proporzione alla tipologia dell’immobile. Aggiornamento catastale delle categorie. Non potranno più sottrarsi al pagamento della tassa sugli immobili istituti bancari, vaticano o enti vari, eccezione per locali adibiti ad associazioni no-profit (associazioni per la lotta di varie malattie, Caritas…) 34) Gli immigrati che sbarcano sulle nostre isole, dovranno essere accolti, sfamati, dissetati e curati. Alla fine di tutto ciò dovranno essere rimpatriati, assistendoli presso i loro stati, facendo con loro degli accordi. Nel caso si voglia fare uso di manodopera straniera, con dei permessi a tempo per la durata della missione potranno venire a lavorare tranquillamente. In Italia stiamo cominciando ad essere veramente in tanti a non lavorare, soprattutto stranieri, per lo più con famiglie molto più numerose delle nostre, gravando ulteriormente sulla spesa sociale. 35) Aiuti a donne lavoratrici che vogliono mettere al mondo dei bambini, con più asili pubblici (graduatorie uniche senza differenza tra stranieri e italiani, ma solo per reddito), asili aziendali e condominiali. 36) La casa adibita ad abitazione principale (prima casa) non potrà essere considerata ricchezza, se su questa è acceso un mutuo ipotecario, invece se sulla medesima pur essendoci un mutuo ma nello stesso tempo è affittata, potrà in questo caso rientrare nei beni, che determinano ricchezza (nella dichiarazione del modello isee e non solo, la casa indistintamente produce reddito, non è così, ma la si può accettare se questa è libera da mutui, non da ipoteche). 37) Possibilità per la casalinga di essere riconosciuta come lavoratrice e inserita nello statuto dei lavoratori acquisendo diritti e doveri. (Da vedere le modalità, contratti e contributi pensionistici). Anche il lavoro della casalinga produce ricchezza, I FIGLI. 38) Regolarizzazione del lavoro della prostituta in case adatte allo svolgimento della libera professione, dopo tutto è una prestazione d’opera. La regolarizzazione di questo lavoro porterebbe a più entrate nelle casse dello stato, meno rischi sulla salute della persona, più sicurezza e igiene nell’ambiente di lavoro, meno rischi che le organizzazioni malavitose italiane ed estere sfruttino la donna soprattutto quelle straniere tenendole legate magari con vili ricatti. 39) Condanne esemplari per corruzione in politica o chi scoperto a spendere soldi pubblici. 40) I reati commessi da stranieri, dovranno essere fatti scontare nei propri paesi di origine, o se costretti a scontarli in Italia, ma fare in modo che il reo rendi un servizio alla comunità, facendogli svolgere lavori socialmente utili. Dovranno essere riviste le pene e i reati. Non possono fare reati e andare tranquillamente nei nostri Hotel * a mangiare a spese nostre. 41) Dovrà essere attivato un database di impronte digitali per tutti gli stranieri che vengono in Italia o che già sono nel territorio italiano. Le forze dell’ordine non si devono trovare davanti la stessa persona, ma con identità diverse e magari con fogli di espulsione. Rimpatri sicuri, assistiti e non a spese dello stato, anche in questo caso accordi con stati di origine. 42) Incentivi a tutte quelle aziende che assumono giovani fino a 29 anni, persone in mobilità, e molto importante a persone di qualsiasi età ma soprattutto padri di famiglia che semplicemente hanno perso il lavoro e che senza nessuna agevolazione vedono allontanarsi le speranze di rientrare nel mondo del lavoro. 43) Per le nuove aperture esenzione contributiva totale per il primo anno, dal secondo in poi i contributi andranno man mano a crescere fino ad arrivare per intero al terzo anno di apertura. Diverso invece il calcolo delle tasse, dove ci sarà un minimo percentuale fisso di prelievo fiscale per i primi tre anni, dal quarto in poi tassazione normale. Non cambierebbe nulla per i versamenti iva. Solo due vincoli: 1)La ditta (proprietari, soci) potrà costituirsi a patto che non abbiano chiuso un’attività simile negli ultimi 3 anni. 2) La ditta dovrà restare aperta per almeno cinque anni, pena la restituzione dei contributi e tasse per intero dei primi tre anni. Una nuova attività per i primi tre anni può respirare e lavorando anche più tranquillamente, avrà modo di mettere delle basi importanti della ditta stessa. 44) Assicurazioni: dovranno essere riviste le Rc auto le modalità di assegnazione dei Bonus Malus, premiando gli assicurati virtuosi e punendo quelli che troppo facilmente e frequentemente ricorrono a denunce magari non sempre vere. 45) Aliquote più alte per persone che ad es. dichiarano redditi al netto, superiori ai 100 mila euro. Insomma fare in modo che gli operai abbiano più soldi in busta paga, sono loro insieme alle piccole medie imprese il traino dell’economia, tutto il resto viene subito dopo. 46) Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali es. 12 mesi Cassa i. ordinaria poi 12 mesi mobilità poi 12 mesi di disoccupazione. Nel caso della mobilità 12 mesi a prescindere dall’età c’è subito la disoccupazione 12 mesi. Nel caso di mobilità o disoccupazione si conserva il diritto facendo lavori con contratti a T.D. per un massimo di sei mesi (anche intermittenti). 47) Severi controlli e sanzioni per chiunque utilizza o abusa di ammortizzatori sociali (mobilità e cassa integrazione) pur non avendone bisogno. Nel caso si venisse scoperti scatterà una denuncia di truffa aggravata e sottrazione di soldi pubblici al popolo e allo stato, ovviamente segnalazioni di questo genere porterebbero a delle ripercussioni gravi, sia nel privato che professionale. Causa scarsi controlli, alcune aziende ne approfittano utilizzano questi ammortizzatori come entrate, pur non avendone bisogno, pagando in nero gli operai e intascando poi il contributo. Così non va bene rubano più volte all’ operaio perché lo paga meno e in nero, allo stato perché prende i contributi e alle altre aziende le più piccole (spina dorsale dell’economia italiana) che magari non possono, in quanto non hanno i requisiti. 48) Eliminare provincie, regioni a statuto speciale, comunità montane e commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero (UNO SCIOPERO NON PUO’ ESSERE REGOLAMENTATO). 49) Istituzione di un’Autorità Garante vera ed efficiente che verifichi il prezzo di ogni prodotto all’origine riservando nel caso di prodotti alimentari un prezzo minimo di acquisto giusto per le spese e per il lavoro svolto dall’agricoltore. Questa istituzione dovrà monitorare tutti i prezzi delle vendite al dettaglio, all’ingrosso, in più tutti i prezzi delle energie (Enel, Gas, Benzina) ed altro. Un mister prezzi non ci serve, si è visto quanto poco sia riuscito a fare anche prima di questa crisi. * In neretto troverete delle riflessioni scritte da me. P.S. La maggior parte di questi punti sono stati estrapolati dal mio vissuto, le mie esperienze da piccolo imprenditore, come lavoratore dipendente, le mie difficoltà come over 40 nel rientrare nel mondo del lavoro. Questi punti sono nati anche grazie alla gente, sentendo i loro problemi, le difficoltà, i dissensi, le loro preoccupazioni sul futuro lavorativo anche dei propri cari. N.B. Questi punti sono alcuni dei traguardi che se riuscissimo a raggiungere, cambierebbero le sorti di tutta l’Italia con enormi benefici per tutti gli italiani. Sono delle modifiche che se apportate, andrebbero a togliere i privilegi di tutte le caste, tutto questo i politici non vorrebbero assolutamente fare, e nemmeno sentir parlare, il perché lo immaginiamo tutti. Però è arrivata l’ora di fare qualcosa di utile. “Decidiamoci” Sono aperto ad ogni tipo di consiglio e modifica da parte vostra su questi punti o altro. Creiamo un unico movimento serio (lavoratori, disoccupati, pensionati, liberi professionisti.) lasciando fuori ogni tipo di retorica, su chi è stato al governo, non mettiamo sempre in mezzo la politica, sindacati o anche associazioni politicizzate come possono essere quelle di categoria e del consumatore, solo unendoci in un solo grande gruppo potremmo dare più forza, gridare a voce alta e pretendere questi cambiamenti. Vi lascio con una riflessione da fare, chi è il destabilizzante in ogni sciopero o manifestazione (negli ultimi scioperi che si sono fatti tassisti, camionisti, agricoltori in Sicilia), chi è intervenuto a far sì che il tutto si concludesse con un nulla di fatto, perché così è stato, come tutti gli scioperi negli ultimi anni, non è forse qualcuno/qualcosa legato alla politica??? Gruppi Facebook: Basta politici, sindacati, associazioni, Ora Tocca a noi Pesaro contro la crisi P.S. Confermatemi il Vostro parere in merito sui gruppi facebook.

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