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Sono un ex artigiano 39enne, disoccupato da gennaio 2012, come pago ora il mutuo casa?

Credo che oggi più che mai sull'onda del malaffare che impera tra i politici mescolando onesti, che pur ci sono, e disonesti che imperversano e gozzovigliano alle spalle del popolo, in una accozzaglia così come è ora difficilmente dipanabile dai profani che dall'esterno osservano esterrefatti gli accadimenti, sia più che lecito rivoltarsi ed arrabbiarsi contro lo strapotere delle BANCHE che, loro da sole, con le regole imposte in contratti non sempre leggibili o intellegibili da noi comuni mortali, per concedere un credito, mutuo, o finanziamento che sia, vorrebbero poter essere libere di appropriarsi dei beni di chi vive la disperazione della improvvisa mancanza di un lavoro o della chiusura di una attività, giovane o meno che sia, non più sostenibile con i costi attuali decisi e imposti da un governo fatto di persone che guadagnano cifre in eccesso ben distanti, assurdamente in eccesso, da quelle dei lavoratori che subiranno le conseguenze delle loro decisioni e o indecisioni, spesso, fatte o non fatte, a fronte di regole e adempimenti ingiustificati e/o inutili come quelli dell' I.M.P.S, Ente di cui si afferma, da competenti OGNI GIORNO PUBBLICAMENTE, che non sarà in grado di offrire in futuro una valida copertura pensionistica ai giovani, o come l'assenza di controllo in buona parte delle istituzioni periferiche di governo come Comuni, Regioni, Province ecc. allo sbando ove si opera in perdita in moltissima parte con il capitale pubblico sottraendo risorse a man bassa, senza nemmeno il timore di una vera punizione a fronte di comportamenti se non criminale sicuramente poco adeguati alle responsabilità di chi dovrebbe agire nell’interesse soltanto del popolo, sono fatti non solo del passato ma fortemente dolenti, per tutti noi, anche di questi giorni. Tutto questo senza voler, da parte dello stato, per nulla considerare il fato ormai più che noto che un piccolo o medio imprenditore, secondo l'uso odierno, solo per gli adempimenti fiscali oltre le spese normali dovrebbe passare più tempo a lavorare per lo stato che per se stesso e la sua famiglia. Che dire? Continuando a non agire avremo non più l' 80% degli italiani proprietari di case ma una buona parte di questi diverranno “sudditi” vessati e strozzati dagli istituti bancari che lucreranno, attraverso società create allo scopo, affitti da quelle stesse case che avranno, perdurando questa situazione, così vilmente espropriato a poco prezzo. Spero che l'azione di sequestro della prima casa sia veramente impedita e bloccata con regole certe e immediate prima possibile e che si consenta ai cittadini in presenza di situazioni di perdita del reddito rispetto a quello denunciato all’atto di accenzione del mutuo di sospendere lo stesso e/o di pagarne le rate alle banche in base alla loro nuova situazione nel mercato del lavoro almeno per un periodo prefissato alla fine del quale si riprenderà in esame la situazione poiché gli impegni furono presi nella reale consapevolezza di una vita fatta di lavoro e progresso anche da parte delle banche e oggi, non per colpa della gente comune, ma se si vuole di una fatale visione sbagliata o non prevista, del futuro da entrambe le parti siamo nel pieno di una catastrofe economica a livello mondiale, lo stato dovrebbe difendere in primo luogo i cittadini e non i privilegi di chi, sino ad oggi, ha speculato incamerando cifre e utili enormi, e ora che la festa è finita, scarica ogni responsabilità sulla gente comune. Non so se merito una risposta, nel frattempo non mi resta, come per tanti come me, che cercare un lavoro. Auguri, ITALIA - L'osservatore

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