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Lettera aperta al Presidente della Repubblica

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Signor Presidente della Repubblica, sono il padre di un ragazzo che ha partecipato al concorso per Carabinieri di 1886 posti, che oggi cosi come paventato in questo ultimo periodo, è stato ridotto a 216 posti “grazie” al provvedimento governativo, denominato spending review, approvato dai signori parlamentari il 7 Agosto 2012 e voluto dal signor Primo Ministro Mario Monti. Oggi provo tanta vergogna e tanta rabbia ad essere un cittadino Italiano, un figlio di quest’Italia che ho servito nell’ Arma dei Carabinieri, cosi come mio padre, mio nonno, mio zio, tre cugini di cui uno morto in servizio. Provo tanta rabbia per i sacrifici fatti per servire questo paese, sacrifici ancora più grandi per i miei cari, i quali sono stati spesso trascurati per il mio ostinato attaccamento al dovere. Oggi con rammarico devo ammettere di non provare più alcuna emozione sentendo le note dell’inno nazionale, in altri tempi lo cantavo con orgoglio. Signor Presidente, oggi il governo ed i politici tutti hanno infranto il sogno di mio figlio, grazie di cuore. Si signori avete infranto il sogno di mio figlio ed io per questo vi odio con tutto il cuore. Modica, 28 settembre 2012

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