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" non temo Belusconi in sè, temo Berlusconi in me" ( signor G)

Giorgio Gaber, nonostante non ci sia più da circa nove anni, esprime questo pensiero con una naturalezza e una contemporaneità che fa molto riflettere. Gaber affronta un aspetto ben più sottile: non dobbiamo condannare le persone che non ci piacciono, piuttosto dobbiamo combattere quei reconditi aspetti che si annidano in ciascuno di noi e avere la capacità di riconoscerli e, se possibile, modificarli. Migliorando Noi stessi, abbiamo, forse, maggiori possibilità di migliorare il prossimo.

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