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Lettera aperta al Presidente Napoletano

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE NAPOLETANO Ill.mo Sig. Presidente, mi onoro di rivolgermi a Ella in quanto, pur non essendo un simpatizzante della sinistra, La ho sempre stimata e apprezzata per la sua onestà politica, manifestata anche recentemente nel richiamare tutte le forze politiche ad assumere atteggiamenti più responsabili nella gestione dell’attività politica. Per cui La prego di intervenire su tutti i responsabili politici, il cui atteggiamento sulle riforme elettorali e costituzionali, non tiene conto della manifesta volontà dei cittadini, ampiamente evidenziata da tutti i sondaggi, e ancor più dall’impressionante risultato ottenuto alle ultime elezioni da Grillo. Chiaramente espressione dell’insoddisfazione e della richiesta di reale cambiamento. Mi viene spontaneo chiedermi, se il primo articolo della nostra Costituzione recita: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”. perché i nostri politici non ne devono tener conto, decidendo deliberatamente di consegnare la nostra bella Italia ai Grillini? Ritengo sia l’unica personalità istituzionale, che possa intervenire sulle volontà politiche. Per esempio la proposta riduzione dei parlamentari di una percentuale insignificante, rispetto alla richiesta del 50%, che ritengo indispensabile, mi sa di una presa in giro, come dire “accontentiamo i fessi italiani”, ma noi non cambiamo niente. Inoltre ritengo inaccettabile il rifiuto della rottamazione, insistentemente richiesta dai cittadini. Nessuno, a qualsiasi livello, può stare più di due legislature nell’impegno politico a cui è stato chiamato dalla volontà popolare. Inoltre, in considerazione degli ultimi ripetuti scandali sull’utilizzo illecito dei finanziamenti ai partiti e dell’esito del referendum, ripetutamente richiamato, ritengo sia giusto annullare qualsiasi forma di finanziamento ai partiti. Ma, considerato che le spese elettorali possono incidere in modo significativo sulla gestione finanziaria dei singoli partiti, e chi è più ricco ha maggiore possibilità di incidere sull’opinione pubblica, penso sia giusto che lo Stato si faccia carico delle spese elettorali. Poiché non ritengo giusto criticare senza proporre un’alternativa, mi è gradito sintetizzare una possibilità di attuazione. In sintesi, per ogni campagna elettorale: ? Lo Stato, considerato il numero delle liste che hanno ottenuto il legittimo diritto di partecipare alle elezioni, provvede a proprie spese a predisporre la stampa, con modalità da stabilire, delle Brochure contenenti, per ciascuna lista: o Il programma, in sintesi dei punti qualificanti, presentato; il Premier e l’elenco dei ministri. Una breve presentazione di ciascun candidato eleggibile nella circoscrizione, in ordine alfabetico; ? Il numero deve essere congruo al numero degli elettori nella circoscrizione, a cui verrà fatto pervenire, all’inizio della campagna elettorale; ? Ciascun partito può pubblicizzare solo quello contenuto nella brochure; ? Nessun candidato potrà formalizzare pubblicità personale, né con gigantografia o volantini. Sono certo che questa spesa dovuta, sicuramente garantirà l’equità di presentazione di tutti i partiti ed un considerevole risparmio, oggi assolutamente necessario. Sarebbero molte di più le mie perplessità, ma non posso approfittare della sua disponibilità, se me la vorrà dedicare. RingraziandoLa, nella speranza di un riscontro, porgo reverenti ossequi. Edilio Giannazzo

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