Cerca

Perché l’essere umano non riconosce mai la propria felicità mentre quella degli altri non gli sfugge

Una insoddisfazione perenne che alberga in ciascuno di Noi, che ci fa essere molto attenti alla felicità altrui ma così poco alla nostra. Raramente la si riconosce quasi mai si riesce a godere di quell’attimo irripetibile. Si comprende soltanto quando è già passata, passando così alla fase successiva: al rimpianto, all’occasione perduta. Eppure si è molto attenti alla felicità altrui, senza per questo essere necessariamente invidiosi. Che cosa vieta di spostare questa attenzione dagli altri su Noi stessi?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog