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concorso pubblico...e sprechi della P.A.

In quest’ultimo periodo è in auge la spending review, dove sono chiesti sacrifici ai cittadini ma, purtroppo, c’è chi continua a sperperare soldi pubblici. A tal proposito, sottopongo alla sua attenzione lo scandalo dell’iter concorsuale che ha subito il concorso pubblico per la copertura di n. 271 posti di allievo vice ispettore del Corpo di polizia penitenziaria, che si protrae ormai da quasi 10 anni. In data 18 marzo 2003 è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 22 – 4^ serie speciale «Concorsi ed Esami», il concorso pubblico per la copertura di n. 271 posti di allievo vice ispettori del Corpo di polizia penitenziaria; nel mese di febbraio 2004 sono state espletate le prove preselettive; a seguito di ricorsi al Tar, presentati dai candidati non idonei, fu sospeso l'iter concorsuale invitando sia gli idonei che i non idonei ricorrenti, a presentarsi per gli accertamenti psicofisici ed attitudinali; con sentenza n. 6836/2007 del 14 dicembre 2007 il Consiglio di Stato - sezione IV - definitivamente pronunciandosi ha confermato la sentenza n. 2807/2006 del 19 aprile con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio accoglieva il ricorso proposto da un aspirante al concorso in argomento giudicato non idoneo alle prove preselettive tenutesi dall'11 al 24 febbraio 2004. Con la suddetta sentenza il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio dispose l'annullamento degli atti attinenti alla preselezione dei questionari utili per l'espletamento della prova preselettiva nell'ambito del concorso a “271 posti di allievo vice ispettore nel ruolo degli ispettori del Corpo di Polizia Penitenziaria”, delle prove preselettive espletate, nonché di tutti gli atti e/o provvedimenti successivi, annullando conseguentemente nella totalità gli atti della procedura preselettiva. Alla luce di quanto sopra, l'Amministrazione penitenziaria, al fine di dare esecuzione alla predetta sentenza, procedette alla ripetizione della prova preselettiva, nonché a tutte le altre attività successive alla stessa già sostenute. In data 24 ottobre 2008 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 83 -4a serie speciale- «Concorsi ed Esami» fu pubblicato il calendario delle prove preselettive tenutesi dal 2 dicembre al 16 dicembre 2008. A seguito di superamento delle prove preselettive, gli idonei alla preselezione furono convocati, nei mesi da febbraio a luglio 2009, presso la scuola di formazione e aggiornamento del Corpo di polizia penitenziaria e del personale dell'amministrazione penitenziaria di Roma, per gli accertamenti psicofisici e attitudinali. Gli idonei agli accertamenti psicofisici e attitudinali furono invitati a sostenere la prova scritta del concorso, tenutasi in data 25 novembre 2009, presso la scuola di formazione e di aggiornamento per il personale del Corpo di polizia di Roma; In seguito, gli idonei alla prova scritta, circa 536, furono convocati presso Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria al fine di sostenere l'ultima prova orale, iniziata l'8 novembre 2011 e conclusa in data 19 giugno 2012. Tuttavia, a seguito di ricorso avanzato da un candidato (risultato non idoneo alla prova orale) avverso il provvedimento di nomina del Presidente di Commissione del concorso per “presunta illegittimità poichè in quiescenza”, il T.A.R. Lazio - Sede di Roma, Sez. I quater ha emesso l’ordinanza di sospensiva ? 2934 del 5 luglio 2012, avverso la quale l’Amministrazione penitenziaria ha avanzato ricorso al Consiglio di Stato che ha confermato la sospensiva con ordinanza ?03338/2012. Allo stato, l’Amministrazione penitenziaria nonostante l’iter concorsuale si trascina da quasi 10 anni, non ottempera alla sentenza del TAR Lazio. In sostanza, non provvede a far ripetere la prova orale ai ricorrenti con un nuovo presidente scelto tra i dirigenti generali in servizio, e pubblicare la relativa graduatoria dei vincitori del concorso. Quest’atteggiamento rischia di provocare nuovo prolungamento della procedura concorsuale e pericolo di annullamento dell’intera prova orale, a danno sia dei singoli idonei, che aspettano da quasi dieci anni, sia del bilancio dello Stato. Infatti, la ripetizione dell’intera prova comporterebbe la nomina di una nuova commissione con ulteriori costi che si andrebbero ad aggiungere ai presunti 3,6 milioni di euro già spesi. E’ una vergogna che l’Amministrazione penitenziaria non agisca in autotutela rispettando le legittime aspettative dei candidati idonei a sostegno dell’interesse pubblico, verso cui deve tendere la Pubblica Amministrazione. Forse, sfugge che gran parte degli idonei è costituito da soggetti esterni all’Amministrazione, che auspicano l’immediata e meritata assunzione, dopo quasi un decennio fatto di sacrifici ed incertezze. Per quanto sopra, si chiede alla S.V. ill.ma di voler sensibilizzare i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria affinchè provvedano all’immediata conclusione della procedura concorsuale e relative assunzioni. Spero di ricevere riscontro, in modo da portare un messaggio di speranza, ai 327 cittadini ed i loro familiari coinvolti in questa annosa e triste vicenda, durante la manifestazione di protesta che si svolgerà a Roma, dinanzi al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Largo Luigi Daga, n° 2. Qui sotto il link del comitato che abbiamo fondato per cercare di ottenere risonanza mediatica e quanto dovuto dalla P.A. http://comitatoidoneisppolpen.weebly.com/

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