Cerca

Equitalia

Spett.le Direttore, Già dalla scorsa primavera si andava costituendo un fronte di sindaci e di amministratori che si accingeva a dire addio a Equitalia in anticipo rispetto alla scadenza del 1 gennaio 2013, quando per legge le municipalità dovranno provvedere in proprio nel riscuotere i tributi di loro competenza, visti i troppi i casi di ingiustizia sociale. Alla base di questa scelta la necessità di instaurare fin da subito un rapporto più umano con la cittadinanza, soprattutto adesso che la gente “attraversa momenti economicamente negativi e che se ritarda a pagare un tributo, spesso lo fa per mancanza di disponibilità e non per cercare di fare il furbo”. Nessuna accusa a Equitalia che non fa altro che eseguire un compito che le è stato affidato, ma va tenuto in considerazione il fatto che si reputava necessario rivedere profondamente il modo di riscuotere i tributi considerando gli insolventi come persone che hanno problemi seri nella loro vita e non come numeri. Esiste una stima approssimativa di quante amministrazioni abbiano anticipato questa scadenza? Cordiali saluti, Loris Dall'Acqua Poggio Berni (Rimini)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog