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La provincia di Napoli ed i suoi dirigenti

Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione c/o SEGRETERIA PARTICOLARE Sig.ra Daniela Boselli E.P.C. Al Presidente della Repubblica Al Presidente della Regione Campania Al Presidente della Provincia di Napoli Alla redazione de “Il Mattino” Alla redazione de “La Repubblica” Alla redazione de “Il Fatto quotidiano” Alla redazione del “Corriere del mezzogiorno” Alla redazione del “Corriere della sera” Alla redazione di “Libero” Al blog beppegrillo.it Egregio Ministro, scrivo per esternarLe le sensazioni negative che muovono all'interno del mio animo, per usare un eufemismo, nei confronti della pubblica amministrazione, della quale Lei risulta essere il diretto rappresentante. Confido che, preventivamente al cestinamento di tale missiva, ci sia almeno l'onestà intellettuale di leggerla, consapevole dei suoi tanti impegni ben più importanti di un singolo cittadino. Partendo dalla fine della vicenda che seguiterà, con il solo scopo di stimolare la sua fantasia relativamente alla conclusione, come in un romanzo degno di nota, desidero metterLa al corrente che ad oggi siamo al quattordicesimo rinvio immotivato; Non vorrei suscitare troppo interesse, per cui passo subito all'esposizione dei fatti: Sulla gazzetta ufficiale IV serie speciale concorsi ed esami n.19 del 08/03/2011 viene pubblicato un bando di concorso per l'assunzione per n.10 posti di istruttore di vigilanza (il vigile urbano, provinciale in questo caso, casomai sfuggisse ai lettori), nel quale, all'art.7 viene indicata la data relativa alla pubblicazione del diario delle prove d'esame; forse però, per rendere il senso di quanto fin qui scritto, meglio partire dall'inizio stavolta, così forse troverà ulteriore motivazione nella continuazione di questa lettura. Titolo del libro: 08/03/2011 – bando di concorso Prologo: 08/06/2011 – pubblicazione diario prove preselettive Epilogo: 1° avviso - rinvio al 15/07/2011 per la pubblicazione prove. 2° avviso - rinvio al 15/09/2011 per la pubblicazione prove. 3° avviso – rinvio al 15/12/2011 per la pubblicazione prove. 4° avviso - rinvio al 15/03/2012 per la pubblicazione prove. La trama fin qui esposta, rispecchia i classici di Ken Follet, quando semplicemente l'autore si limita a narrare le caratteristiche dei personaggi, a descrivere luoghi ed eventi, difatti noterà più avanti che la vicenda inizia a prendere la sua direzione, indicata precisamente nel cambio del giorno della pubblicazione, che dal 15 che fu, varia man mano, sintomo che gli ideatori del concorso forse vollero dare maggiore brio a questa pantomima. 5° avviso - rinvio al 27/04/2012 per la pubblicazione prove. 6° avviso - rinvio al 11/05/2012 per la pubblicazione prove. 7° avviso - rinvio al 21/05/2012 per la pubblicazione prove. Siamo a metà libro, luogo virtuale dove il nodo gordiano di questo insulso poema, pare trovare liberazione, difatti, non nascondo che qui ho provato commozione: 8° avviso - incredibilmente pare che la prova si tenga il 31/05/2012 con tanto di ora e luogo. Qui, al fine di rendere il pathos dell'autore, è d'obbligo il copia/incolla che il buon open office mette a disposizione: 9° avviso - “La Commissione esaminatrice del concorso pubblico cod. VG6 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – IV serie speciale – concorsi ed esami n. 19 del 08/03/2011, ha disposto, in data 29 maggio 2012, il rinvio delle prove preselettive, già fissate per il 31 maggio 2012, a data da destinarsi. Ulteriori informazioni in merito alle decisioni della Commissione esaminatrice saranno disponibili all’indirizzo http://concorsionline.provincia.napoli.it il giorno 12/06/2012. Per ogni chiarimento e informazione è possibile inviare un e-mail all’indirizzo ufficioinserimento@provincia.napoli.it. Il presente avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti di legge per tutti i candidati. Napoli lì, 30/05/2012 Il Coordinatore Dott.ssa Anna Capasso” Sottolineo che personalmente l'avviso è arrivato via mail il 30 maggio alle 13:09, ma che altri candidati sono andati normalmente ad espletare la prova il giorno stabilito, apprendendo, sul posto, del rinvio...s'immagini chi magari veniva da fuori città. Il romanzo continua con lo stesso leitmotiv fin qui espresso, ed è ancora in fase di scrittura... 10° avviso - rinvio al 29/06/2012 per la pubblicazione prove. 11° avviso - rinvio al 03/09/2012 per la pubblicazione prove. 12° avviso - rinvio al 10/09/2012 per la pubblicazione prove. 13° avviso - rinvio al 01/10/2012 per la pubblicazione prove. 14° avviso - rinvio al 30/10/2012 per la pubblicazione prove. Detto ciò, vorrei porre alla Sua cortese attenzione gli aspetti salienti di quanto narrato in maniera goliardica per non tediare eccessivamente la Sua lettura: 1 - parliamo di un decentramento della P.A. (che tanto è studiato in questi concorsi) come l'ente locale “provincia” ed in particolare, di “Napoli”, dove a capo della stessa, vorrei ricordaLe, che siede tale Presidente “Luigi Cesaro”, persona nota per la sua dialettica, del quale, un tenente colonnello dei carabinieri, A. S., in un’informativa lo ha definito (cito) «un uomo di cattiva condotta morale e civile, che è solito associarsi a pregiudicati di spicco della malavita organizzata» 2 - parliamo del fatto che un ente come una provincia, non riesca ad espletare un concorso pubblico. 3 - Parliamo del fatto che ad oggi non ci è dato sapere i motivi di tutti questi rinvii. 4 - Parliamo del fatto che ad oggi, primo ottobre duemiladodici, siamo al quattordicesimo rinvio. 5 - Parliamo del fatto che i rinvii si distanziano anche di meno di un mese tra una data e l'altra. 6 - Parliamo del fatto che un cittadino come me, non ha potere di difesa davanti a cotanta inefficienza, e davanti al fatto che un dirigente provinciale responsabile del procedimento, come la Dott.ssa Anna Capasso relativamente al bando di cui sopra, allo stato delle cose fin qui espresse, non risulta essere in grado di far espletare tale concorso. 7 - Parliamo del fatto che negli studi fin qui effettuati, relativamente a questa tipologia di concorsi, quando si delineano le peculiarità della P.A., vengono citati i poteri su cui essa articola il suo operato, e precisamente: autonomia, autarchia, autogoverno, autotutela, ed è proprio quest'ultimo termine che è il simbolo del sistema falsamente democratico in cui viviamo, specchio di una P.A. piena di sprechi ed imbrogli, raccomandazioni e clientelismi, dove si utilizza quest'autotutela per revocare un atto, come lo è un concorso pubblico, od una prova espletata, adducendo anche motivazioni campate in aria, come, ad esempio, quando circa quaranta giorni dopo aver svolto le prove preselettive nel comune di Summonte (AV), la commissione revocò le prove svolte adducendo (cito testualmente) che per motivi di pubblico interesse e par condicio nei confronti di chi non era potuto venire alla prova per via della neve....etc, etc... Ministro, ma dico, la par condicio è un argomento che neanche in campagna elettorale si rispetta, figurarsi metterla come motivazione di revoca di una prova, considerando che su circa 100 domande ci presentammo in 35, nonostante le strade gelate, noi, poveri fessi, e che alla prova successiva, della quale attualmente nutro il punteggio più alto, da 35 passammo a 45 partecipanti...eminentissimo Ministro, conosce la frase “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”... In questo romanzesco racconto rinviano le prove da un anno e mezzo, senza capirne il perché, senza poter sapere, ed anche chiedendone le motivazioni, senza comprendere quali possano essere gli impegni di un ente provinciale, tali da generare questa epica di rinvii pietosi che offendono l'intellighenzia di chi, letteralmente, si fa il mazzo a studiare da anni. Avverso cosa ricorriamo? Contro chi? Per cosa? A che costo? A rischio poi di essere puntati e bocciati? Ministro, se la P.A. fosse davvero trasparente, bisognerebbe fare una legge che obblighi la ripresa audio/video delle prove orali dei concorsi, poiché ho visto gente essere estremamente preparata, ed essere bocciata, o prendere 21/30 per favorire il figlio di, il parente di, il nipote o l'amico di...a scapito di chi aveva studiato; e come si ricorre contro tale sentenza? Come lo si dimostra che si è stati vittima di un abuso? L'esito del ricorso sarebbe che la commissione “così ha valutato il candidato”! Fine! Sono consapevole che questa missiva non sortirà effetti, sono consapevole che, a pensarla male, pregiudicherò il futuro dei miei concorsi, sono consapevole che qualcheduno potrà sentirsi chiamato in causa ed, offendendosi, minacciare querela (verso la verità) ma, visto che siamo in periodo di crisi, e che sul serio rischiamo di mangiare pane ed aria tra un po, meglio togliersi la soddisfazione che altri leggano come stanno le cose, o meglio, che altri riescano a sentirsi meno soli in questa lotta virtuale contro uno Stato assente in queste dinamiche, che si serve dei mezzi d'informazione per far passare solo quello che vuole, contro la falsa trasparenza della Sua P.A. tanto osannata e ristrutturata dall'ex Ministro Brunetta che inserì la meritocrazia anche economica....Ministro, lei sa bene che al 25% dei dipendenti pubblici viene attribuito il 50% degli incentivi, al 50% il restante 50%, ed al resto dei dipendenti, ossia l'ultimo 25%, non viene dato nulla, e sa anche che chi decide a chi attribuire questi incentivi economici, sono i dirigenti stessi, come fossero datori di lavoro, gli stessi che sono responsabili dei procedimenti come i concorsi, o comandanti di corpo che prendono in antipatia i propri agenti e li fanno sgobbare per strada senza dargli un premio, o dirigenti di enti locali che affidano mansioni a persone inadatte, escludendo chi non ha santi in paradiso o che non si abbassa ad essere servile, giusto per fargli guadagnare quei famosi incentivi meritocratici. Ministro, non esiste la trasparenza nella pubblica amministrazione, non esiste la meritocrazia, e non esistono punizioni per i dirigenti che non sanno svolgere le proprie mansioni, ed avrei tanti altri racconti da narrare, anche riguardo altri campi esterni al mondo dei concorsi, poiché, fato vuole che mi dedichi anche al sociale. Caro Ministro, concludo dicendo che Lei deve sentirsi dire tutto ciò, pubblicamente, quale diretto responsabile di tale ramo della Repubblica Italiana, e deve leggere l'indignazione di un cittadino semplice che è vittima di questa gente, e se non Lei, se non il Presidente dalla Repubblica, se non un quotidiano, almeno qualcheduno avrà empatizzato questo malessere che probabilmente porterà col tempo al collasso del nostro sistema-stato, poiché la gente non si stanca perché la mattina si sveglia per andare a lavoro, ma si stanca cercando di produrre e trovando solo ostacoli burocratici o disonesti sul proprio cammino. La saluto con cordiale sfiducia nell'istituzione della quale Lei è garante, mettendoci la faccia. Francesco G. De Gregorio

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