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Combattere l'evasione fiscale, per davvero.

Direttore, sono uno studente di Matematica dell’università degli studi di Firenze, le scrivo questa e-mail perché continuo a non capacitarmi di come sia possibile che nessuno abbia mai parlato di ciò che le sto per dire. Per qualche ragione oscura, che probabilmente è connessa ad una questione di età e di limitata visione del futuro dell'attuale classe dirigente, nessuno di coloro che si potrebbero candidare alle prossime elezioni politiche ha mai parlato dell’unico sistema che consentirebbe al nostro paese di eliminare seduta stante ed in maniera istantanea l’evasione fiscale: la scomparsa totale della moneta cartacea connessa con una modifica radicale del sistema di tassazione. Questo sistema mina alle fondamenta la possibilità di evadere, obbliga a pagare le tasse chiunque compresa la mafia, le banche, i politici corrotti e i lavoratori in nero, e, se introdotto correttamente, non obbliga lo stato ad effettuare controlli preventivi, non obbliga gli italiani a vivere in un perenne stato di terrore derivante dalla possibilità di incappare in un errore umano dell’agenzia delle entrate, e soprattutto fa pagare di più a chi ha di più per davvero e non per finta. Un modo per metterlo in pratica concretamente può essere il seguente: 1) Ogni cittadino italiano deve avere il diritto di aprire uno o più account virtuali come quelli attualmente in uso per l’internet banking. 2) Ogni account deve essere anonimo e accessibile dal possessore in maniera automatica unicamente tramite sistemi di riconoscimento certo della persona. Il migliore attualmente in circolazione è il riconoscimento dell’impronta digitale. 3) Ogni passaggio di denaro virtuale deve avvenire con il consenso del trasferente (ad esempio tramite apposizione dell’impronta digitale). 4) Ogni passaggio di denaro virtuale deve avvenire unicamente come passaggio da un account ad un altro. Con i punti 3 e 4 in pratica lo stato obbliga ogni esercizio commerciale ad avere al posto del registratore di cassa un riconoscitore di impronte digitali (se si decidesse di accettare l’impronta come metodo di riconoscimento) ed invoglia ogni cittadino o a scaricare un’applet per il cellulare o un programma per computer per l’accesso e/o la gestione del proprio account. In ogni luogo pubblico di una certa rilevanza deve chiaramente essere presente un qualche strumento affine ai bancomat per permettere gli scambi fra persone non dotate di mezzi propri capaci di farlo (probabilità che si presume tenda a zero più che la tecnologia diviene accessibile). 5) Ogni passaggio di denaro virtuale deve passare, prima di entrare nell’account di arrivo, attraverso il server centrale dell’agenzia delle entrate che in automatico deve essere impostato per accettare il passaggio, ma che deva anche avere la possibilità di bloccarlo nel caso in cui riscontri gravi irregolarità. Per fare ciò è sufficiente stabilire criteri oggettivi per cui un passaggio di denaro possa essere considerato gravemente irregolare dal programma di gestione dei flussi. 6) Ogni forma di tassazione attualmente in vigore deve scomparire sostituita da un unico prelievo percentuale da applicare ad ogni singolo passaggio di denaro prima che quest’ultimo arrivi a destinazione. In pratica se l’aliquota fosse 5%, se io passassi dal mio account 100 ? all’account di un negoziante, al negoziante arriverebbero 95 ? e allo stato ne andrebbero 5. Il sistema necessariamente prevede che sia lo stato centrale a ridistribuire alle autonomie locali i fondi così ottenuti. La tassazione locale perderebbe di qualsiasi significato, così come la tassazione sulla proprietà la quale potrebbe essere mantenuta in casi di eccezionale gravità ed in modalità di "una tantum". Chiaramente l’eredità dovrà essere considerata un passaggio di denaro da un account a un altro. 7) La possibilità di incrocio della banca dati dei nominativi e della banca dati delle impronte digitali deve essere possibile unicamente su richiesta della magistratura inquirente. Nessun altro ente statale o privato deve avere il potere di effettuare l’incrocio, neppure la magistratura prima di formalizzare un’ipostesi di reato relativa a fatti che abbiano a che fare col denaro. Ci sono solo un ristretto numero di soggetti che saranno necessariamente contrari a questo sistema: le banche, le finanziare, i gestori di carte di credito e la criminalità organizzata. Il grosso della proposta è questo, alcuni aggiustamenti sono facilmente integrabili come il caso del turismo dall’estero o dei viaggi di lavoro oppure il caso della gestione del denaro da parte di minori. L’obiezione della vecchina che non saprebbe come fare o del bambino che se non avrà in mano qualcosa di fisico non sarà in grado di capire il valore del denaro sono entrambe sciocche e prive di fondamento reale, perché la seconda è eliminabile facilmente grazie alle assai più grandi possibilità di controllo dei fondi del minore da parte del genitore rispetto all’attuale sistema monetario fisico. Il primo caso è l’unico che forse ha un senso prendere in considerazione ma si tratta comunque di un periodo relativamente breve (cinque massimo dieci anni) di assestamento dato dal ciclo naturale della vita delle persone. I vantaggi dell’introduzione di questo sistema sono talmente tanto grandi che se anche esistessero i due problemi suddetti in forme assai peggiori di quanto da me detto sarebbero prezzi che meriterebbe pagare data la situazione generale in cui versiamo e data l’incapacità dimostrata da parte delle stato di indurre i suoi cittadini a comportarsi secondo le regole che esso stesso ha imposto. L’unica obiezione sensata è quella della possibilità di attacchi virtuali da parte di hacker al sistema centrale dell’agenzia delle entrate, ma questa possibilità esiste tuttora per qualsiasi banca che abbia una capitalizzazione superiore ai cinquanta miliardi di euro e il crollo anche solo di una di esse avrebbe lo stesso effetto del crollo del sistema che comunque non produrrebbe danni irreversibili, al massimo si avrebbe un rollback del sistema all’ultimo punto di backup che si presume sia, dati gli enormi mezzi di cui dispone lo stato italiano, di qualche decimo di secondo. Fatevi promotori, voi di Libero, di questa iniziativa se ritenete che sia giusto e meritevole combattere l’evasione fiscale ma che al contempo per raggiungere questo obiettivo non ci si possa permettere di trasformare l’Italia nella Kolyma di Stalin.

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