Cerca

Ecco gli aiuti di Monti alle imprese

Egregio Direttore, in questi ultimi anni di crisi,cioè di fatturato praticamente al 50%,la mia piccola azienda si è ritrovata in debito con la banca con cui lavorava da oltre dieci anni. Poichè ad un certo punto questa banca ci ha chiuso il conto,abbiamo dovuto giocoforza aprirne un altro presso una banca diversa. Con questo nuovo conto,continuavamo la ns.attività,ricevendo bonifici dall'estero (fatturiamo il 100% all'estero) e facendo bonifici ai nostri fornitori italiani.In più pagavamo le utenze.Non avevamo chiesto libretto assegni nè affidamenti. Ad Agosto veniamo a sapere che la vecchia banca ci ha segnalato alla Centrale Rischi come posizione in sofferenza,che vuol dire che siamo una azienda che non ha ancora concordato con la banca segnalatrice un piano di rientro del debito e quindi per la banca questo credito è inesigibile. E credo bene:come possiamo proporre un serio piano di rientro col perdurare di questa crisi? Mi sembrava logico che dobbiamo tutti tener duro finchè il mercato si riapre.Allora sì che proporrò un serio e credibile piano di rientro. Credevamo comunque di poter tirare avanti ugualmente finchè la nuova banca ci ha avvisato pochi giorni fà che era costretta a chiudere il nostro conto. Una precisa e recente disposizione della Banca d'Italia,infatti,obbliga le banche a chiudere i rapporti con qualsiasi azienda che sia stata segnalata alla Centrale Rischi. Praticamente la nostra azienda,senza un conto corrente di una banca,deve chiudere. Ecco come Monti sta aiutando le aziende in crisi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog