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da che parte stanno i sindacati?

Lo sciopero dei mezzi pubblici del 2 ottobre ha penalizzato gravemente e dico gravemente l'utenza più disagiata, come sempre, ed in mille modi. Le aziende hanno aumentato il prezzo dei titoli di viaggio, con la scusante degli aumenti dei prodotti petroliferi e dei costi,mentre gli utenti hanno visto le buste paga decurtate per "effetto Monti". Le aziende usufruiscono di contributo regionale, per il servizio pubblico che offrono. Ergo:sono un servizio pubblico! I sindacati indicono scioperi per la firma dei contratti fermi, ma non vedono che già all'indomani dello sciopero i dipendenti delle aziende di trasporto prestano ore di lavoro straordinario (vien da pensare per compensare le perdite lo sciopero), mentre gli utenti più disagiati devono recuperare le ore perdute il giorno prima, dopo averci perso tempo/denaro/salute. Legittimo pensare:"da che parte stanno i sindacati, dalla parte di chi guadagna comunque o dalla parte dei più deboli?" Gli scioperi così strutturati sono ormai fuori dal tempo, nessuno ha capito?

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