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Solidarietà alla Presidenza della Repubblica

Il ritrovamento del finto ordigno proprio il giorno prima della visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ad Assisi è certamente motivo di forte preoccupazione e obbliga, tutti cittadini italiani ad esprimere la massima solidarietà all’istituzione della Presidenza della Repubblica. Il comportamento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, già a partire da gennaio 2011 e culminato, nel novembre scorso con l’indecoroso commissariamento comminatoci, non deve farci confondere i giudizi politici con quelli di appartenenza ad uno Stato di diritto e democratico. Nell’esprimere la massima solidarietà all’istituzione costituzionale, sarebbe il caso che anche il Presidente, dopo questo ultimo gesto, certamente dimostrativo ma di gravità inaudita, ponesse profonda riflessione sulle sue scelte personali che hanno, a mio avviso, ampiamente travalicato sia i suoi compiti istituzionali sia il suo mandato, compiendo scelte ed esprimendo pareri, a cominciare da un fortissimo interventismo nei lavori parlamentari, che mai la storia della Repubblica aveva ricordato. Non si era mai verificato infatti, che in un solo settennato, la presidenza della Repubblica, la massima istituzione nazionale, fosse travolta da così tanti scandali: cominciando da quello della trattativa stato mafia che ha imposto il ricorso alla corte costituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, passando dalla nomina a senatore a vita del Parlamento del professor Monti col solo incaricato di formare il governo e avendo quindi privato il popolo di una nuova consultazione elettorale, che invece si è tenuta in tutti gl’altri Stati. Tutto questo è culminato proprio pochi giorni fa quando l’ex cassiere di Castelporziano, residenza estiva a disposizione del Quirinale, ha rivelato gli enormi ammanchi di denaro pubblico e un peculato di oltre 4.5 milioni di euro insieme alle diffuse corruttele e ruberie all’interno dell’istituzione quirinalizia. Tutti i nodi più stringenti della storia politica italiana stanno arrivando al pettine proprio nell’ultimo anno del settennato del Presidente Napolitano. Nel ribadire la massima solidarietà all’istituzione della Presidenza della Repubblica non posso però esimermi dall’interrogazione su un bilancio politico di questo settennato, che per quanto mi riguarda, non è, eufemisticamente parlando, certamente positivo. Lorenzo Barbieri

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