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Radio Monte Carlo ... quando la radio si spegne da sola

E’ trascorso ormai un mese da quando Platinette avrebbe dovuto accendere a detta del suo editore ( il gruppo Finelco ) la mattinata di Radio Monte Carlo con il suo nuovo programma “ Plati-Network “, portando in onda una ventata di novità e soprattutto un modo intelligente e fantasioso di fare radio. Che la Plati sia una professionista della comunicazione ed un abile promoter soprattutto di se stessa nessuno lo mette in discussione, ma da qui a dire che abbia la forza di risollevare le sorti di RMC nel prime-time mattutino vi è una bella differenza non fosse altro per il fatto che a quanto pare il suo licenziamento da radio Deejay non è avvenuto per caso ma è stato il frutto di un analisi dei sui dati di ascolto. Non è solo di dati di ascolto che si deve parlare ma anche e soprattutto del cambiamento che anno dopo anno ha investito il personaggio Platinette che è diventato sempre più televisivo e meno radiofonico, per carità atteggiamento del tutto legittimo ma mal sopportato da chi vede nella radio uno strumento d’evasione che ti possa accompagnare di prima mattina in maniera spensierata verso l’inizio di una giornata che per i più sarà pesante e piena di lavoro. Ecco allora che la stragrande maggioranza degli ascoltatori di RMC abituati ad un programma semplice leggero e spensierato ma anche ricco di contenuti come era “ Si salvi chi può “ mal si adatta al cambiamento e al dover sentire mormorii, mezze parole, insulti, lodi allo sfilatino e quant’altro in un programma che non ha ne capo ne coda e che ti sbatte in faccia di prima mattina il Monti-bis si o il Monti-bis no, piuttosto che il come si debba vestire una escort o peggio ancora cosa possa pensare l’ascoltatore dello sciopero dei mezzi pubblici ( mentre magari lo sta vivendo in prima persona sull’auto che ha dovuto usare per recarsi al lavoro). Ma suvvia, lasciamo che la radio ritorni ad essere almeno al mattino un momento di spensieratezza e non uno studio televisivo dove il più delle volte nei programmi tanto cari a Platinette va in onda la finzione sotto forma di sceneggiata. Quello che mi preoccupa di questa vicenda non è tanto il fatto che Platinette possa aver riscosso o meno l’apprezzamento degli “ Storditi “ perché non era poi così difficile capire che la Plati nulla avrebbe avuto a che vedere con questa fascia di ascoltatori di RMC, sono invece fortemente preoccupato come giornalista che il gruppo Finelco o chi per esso continui ad ignorare le proteste garbate e lecite messe in atto con ogni forma e mezzo da una parte dei suoi ascoltatori. Come ho già avuto modo di scrivere in un’altra occasione, non entro nel merito della decisione presa dall’Editore, ma rivolgo un caldo invito allo Station Manager di RMC Stefano Carboni (http://www.cercaradio.it/details/radio-monte-carlo.html ) di voler postare un comunicato stampa in cui possa dare soddisfazione agli ascoltatori dell’emittente in cui lui dovrebbe svolgere il ruolo di filtro tra le legittime esigenze commerciali dell’editore e le altrettanto legittime aspettative di tutti quegli ascoltatori che fino ad oggi hanno consentito a Radio Monte Carlo di mantenere i propri ascolti al di sopra del milione di fruitori. Giusto per non sembrare di parte pur provando profonda simpatia verso gli “ Storditelli “ vorrei ricordare, ma penso non ve ne sia bisogno, allo Station Manager che dai dati pubblicati da Radio Monitor Eurisko e relativi al 1° semestre 2012 il programma si Salvi chi può compreso nella fascia delle ore 7-9 ha fatto registrare circa 220.000 ascoltatori poco lontano dai 250mila ascoltatori dello show di Signorini, su di un totale di poco più di 1 milione 200mila ascoltatori giornalieri ( un risultato che definirei più che accettabile ) per cui la domanda che corre d’obbligo è: quanti di questi 220mila abbandoneranno RMC ( e magari per protesta anche le radio del gruppo : Radio 105 e Virgin Radio ) e quanti nuovi ascoltatori saprà portare in dote all’emittente monegasca la Plati nazionale che proprio questa mattina ha detto rivolgendosi in onda alla sua partner e co-autrice Manuela Cimmino “ noi trasmettiamo da Milano perché per il Principato di Monaco siamo ancora troppo poco CHIC!” Ora io non so nell’immaginario di ciascun ascoltatore di RMC come sia vista la figura di Platinette è un problema che non mi pongo, ma dato che la radio in quanto tale ritengo sia un elemento importante della vita di ciascuno di noi mi permetto di chiudere questa mia riflessione prendendo a prestito per un attimo come fa ogni mattina Platinette le tre lettere R,M,C, per comporre la frase finale RIMANGO, MA, CAMBIO … orario.

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