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Noprme antiriciclaggio e schedatura di un'azienda

La filiale di Legnano della Banca Monte dei Paschi di Siena mi ha rifiutato il pagamento di un assegno bancario non trasferibile di euro 70,70, emesso per conto di Enel Servizio Elettrico Spa "per rettifica fatturazione" e da pagare a vista all'ordine della mia impresa individuale, la cui denominazione comprende anche, come per legge, nome e cognome miei, espressamente specificati nell'assegno. Ho presentato il titolo munito di timbro nello spazio per la firma di traenza e in quello posteriore per la quietanza. Cassiere e direttrice facente funzioni della Filiale hanno opposto il rifiuto sostenendo testualmente che in base alle norme antiriciclaggio dovevano, indipendentemente dall'importo da negoziare, schedare preventivamente la mia azienda e che pertanto avrei dovuto consegnare un certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e tornare quindi due giorni dopo per l'incasso.- Mi sembra che le norme antiriciclaggio non c'entrino e che il comportamento sia non conforme a correttezza, per non dire altro. Sarebbe tuttavia opportuno andare a verificare a quali abusi i cittadini possono trovarsi giornalmente soggetti e mi auguro che qualche deputato voglia presentare in proposito una interrogazione per sapere dal ministro competente se per riscuotere in banca due euro che l'Enel restituisce, dopo averli incassato in più, bisogna consegnare fra non molto ad alcuno anche i certificati di nascita dei propri conoscenti. Cordiali saluti.

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