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Ausiliari Viabilita Autostrade

Oggetto: Ausiliari della Viabilità sulle autostrade con compiti sussidiari alla Polizia Stradale e progetto Autostrade per l'Italia 11 Luglio 2012. E' indubbio che negli ultimi anni il livello d'incidentalità è diminuito, a ciò sono concorsi vari fattori come I' adozione di strumenti tecnologici, informatici e strumentali in tutta la rete Autostradale Italiana, in quota parte è stato importante, anche il rinnovo parco veicoli a livello mondiale, le nuove norme inserite sul N.C.D.S riguardante la guida in stato d'ebbrezza, sotto I' effetto di sostanze stupefacenti, e non per ultimo l'introduzione della Patente a punti. Ma a tutto ciò va aggiunto un elemento fondamentale in autostrada come I' introduzione nel1998 dell'Ausiliario della Viabilità sulle Autostrade. Il suo inserimento ha determinato un abbattimento dei tempi di intervento per il ripristino delle funzioni standard minimali oltre a garantire maggiore SICUREZZA per gli utenti in transito. A conferma di ciò I'ADV rientra nelle categorie di lavoratori soggetti alla legge146/go considerati come servizi pubblici essenziali e cioè sono fra quei lavoratori che per legge devono, anche in caso di sciopero, garantire dei contingenti minimi sempre in servizio. Difficile sicuramente "pesare" importanza e impatto su incidenti e situazioni di pericolo di tutti gli elementi appena analizzati, certo che attuando quanto recentemente proposto da Autostrade per L'Italia rischiamo di andare a valutare sulla pelle degli utenti quale sia il reale valore dei viabili nei confronti della sicurezza e quanto sia il loro contributo nella riduzione degli incidenti e delle loro conseguenze. L'ADV interpretato in maniera corretta, effettuando l'attività di pattugliamento, garantisce una tempistica d'intervento pressoché immediata, soprattutto su incidenti con blocco del traffico, con versamento sostanze infiammabili, tossiche, feriti bloccati dalle lamiere, macro tamponamenti, controllo di eventuali scarichi di sostanze inquinanti sulle piazzole d'emergenza con forte impatto negativo per l'ambiente, pedoni in carreggiata, veicoli fermi sulle corsie di scorrimento, eventi atmosferici, auto ferme in corsia di emergenza e molto altro ancora. Comunque è indubbio che in tutti gli eventi un intervento TEMPESTIVO (attraverso il PATTUGLIAMENTO) ha sicuramente una RICADUTA positiva in termini di SICUREZZA PER GLI UTENTI. L'Attività di PATTUGLIAMENTO rimane la mansione principale per garantire la sicurezza di tutti i protagonisti sul campo, siano essi soccorritori, utenti, ADV. Inoltre lo stesso pattugliamento andrebbe, a nostro avviso, addirittura rafforzato per ridurre al minimo le tempistiche d'intervento. In alcune Unità Produttive l'organizzazione garantisce tempi di 7-L0 minuti. L'abbattimento temporale, statisticamente ha portato a una riduzione della percentuale d'incidentalità molto rilevante. Non bisogna dimenticare che l'Ausiliario della Viabilità è stato creato attraverso un protocollo d'intesa sottoscritto tra Ministero del' Interno ed ANAS ai fini di garantire una migliore sicurezza nelle autostrade. Oggi, a distanza di quasi 15 anni, singolare e allarmante è il servizio a macchia di leopardo offerto in termini di sicurezza sulle nostre autostrade dove a fronte di molteplici concessionarie troviamo quasi altrettante figure di Ausiliario alla Viabilità. Andiamo da Concessionarie con personale dedicato esclusivamente alla viabilità, formato professionalmente per assistere in maniera qualificata l'utenza (ad esempio anche con rilevamento di incidenti) ad altre dove l'attività principale sono i lavori programmati e solo in subordine viene effettuato il pattugliamento. Ma la sicurezza dell'utente non dovrebbe essere uguale in tutta Italia? E il servizio offerto non dovrebbe essere il più omogeneo ed efficiente possibile? Forze dell'ordine, Protezione Civile, 118 e tutte le strutture che operano nel campo della sicurezza ricercano sempre maggiore integrazione e tempistiche sempre più efficaci e certamente anche il settore autostradale non può esimersi da andare in questa direzione. Diversamente come potrebbe I'ADV impegnato in attività manutentive programmate, come la salatura invernale, falcio aree verdi, potatura ramaglie, tinteggiatura edifici e altre attività che non hanno niente a che fare con la viabilità, intervenire tempestivamente a copertura e ausilio alla Polizia Stradale, Sanitari 118,VV.FF, utenti? In quali condizioni psico-fisiche e di decoro interviene nei luoghi di criticità? Non solo i presupposti sono indegni per se e per l'immagine Aziendale che rappresenta in quel momento, ma si corre il rischio di compromettere tutte le operazioni volte a creare sicurezza sui luoghi d'intervento. Secondo il progetto presentato alle 00.SS. da Autostrade per l'Italia, il "futuro viabile" impegnato in attività manutentiva programmata che viene chiamato ad intervenire in una turbativa (rimozione di ostacolo, incidente, ecc.) dovrà smettere l'attività in corso (con le dovute procedure),eventualmente cambiare mezzo e, aumentando sensibilmente la tempistica, intervenire su quanto segnalato. Tutto a svantaggio della sicurezza dei veicoli in transito, solo per meri scopi economici. Le ricadute negative, che eventi incidentali possono causare alle Aziende, assumono nei mass media rilevanza devastante, soprattutto se viene riconosciuta qualche tipo di responsabilità (come un rallentamento nei soccorsi o una rimozione ritardata di qualche oggetto ingombrante in carreggiata). Ricordiamo che diverse sentenze della Cassazione sempre più spesso attribuiscono alle Società Concessionarie le responsabilità negli incidenti se non si è fatto tutto il necessario per la sicurezza all'utenza e certamente le tempistiche di intervento su una turbativa vengono sempre analizzate con particolare attenzione dagli enti preposti. Vogliamo credere che le Aziende e tutte le OO.SS. abbiano a cuore la SICUREZZA degli Utenti i quali a livello Nazionale hanno più volte ELOGIATO l'operato degli ADV attraverso lettere inviate alle Aziende. A conferma dell'importanza che questa figura ricopre in ambito autostradale, è giunto l'ennesimo intervento parlamentare (07 /02/20L2) indirizzato a: MINISTERO DELL'INTERNO e MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, per chiedere il riconoscimento giuridico degli Ausiliari della Viabilità. E non certo per le loro attività di manutenzione, ma per le mansioni che lo impegnano in viabilità. Questo riconoscimento va visto anche nell'ottica delle difficoltà in cui il governo si trova a reperire fondi per le forze dell'ordine, le quali sgravate da una serie di compiti affidati agli ADV (come già avviene in alcune realtà) potrebbero meglio essere impiegate nelle loro funzioni. Auspichiamo che le OO.SS. nazionali valutino l'opportunità di ridiscutere la figura dell'Ausiliario della Viabilità per affermare un servizio che garantisca sicurezza e informazione agli automobilisti (esattamente il contrario della direzione in cui sta andando Autostrade per l'Italia) e che attraverso la formazione crei un comparto di lavoro con compiti principali rivolti alla viabilità,come previsto dal PROTOCOTTO D'INTESA del 1988 al quale le Società Autostradali aderenti a FISE si sono orientate. Ci sembra che il progetto di Autostrade per l'Italia sul futuro del servizio di viabilità fa decadere del tutto le prerogative del protocollo d'intesa appena richiamato. Il progetto iniziale di creare un comparto di lavoro che fosse dedicato prevalentemente al monitoraggio, segnalazione, pronto intervento e servizio alla clientela con specifiche attività che assicuravano maggiore sicurezza agli automobilisti si sta sempre più svilendo. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo visto i viabili sempre più impegnati in una serie di attività che riguardano piuttosto la manutenzione che il presidio della tratta, nati per uno scopo e sempre più utilizzati per un' altro. La formazione del personale non ha mai puntato a creare dei lavoratori che fossero dei "veri professionisti" della strada , ma solo dei "polifunzionali a turno" in grado di fare più i manutentori che i viabili. Situazione che questo disegno di Autostrade per L'Italia accentua in maniera smisurata, di fatto annullando il servizio di viabilità all'interno delle proprie autostrade. Ausiliari della Viabilità Autostradale.

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