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SE LA CHIESA (E SOCCI) APPOGGIANO MONTI, CI SONO DELLE RAGIONI SERIE... PER CREDERE CHE STIANO PREND

Spett.le Sig. Socci, sono un suo lettore, anch'io cattolico, e quando mi é capitato sott'occhio il suo articolo di cui ho parafrasato il titolo non credevo ai miei occhi. Il suo pezzo inizia con "Monti è l'unico futuro realistico del nostro Paese"; potrebbe sembrare una provocazione, o uno scherzo di pessimo gusto, senonché continuando nella lettura si evince che è proprio questo il suo pensiero. Non arrivo proprio a comprendere come sia possibile da parte di un intellettuale cattolico e uomo di buon senso del suo calibro sostenere un'assurdità simile. Come si può pensare che il liquidatore degli ultimi brandelli di sovranità che ci sono rimasti, il "terminator" delle nostre imprese (e anche dei nostri imprenditori), l'affamatore delle famiglie, il predatore fiscale, il fiduciario locale dei circoli finanziario-iniziatici mondiali che ci hanno portati sull'orlo del baratro grazie alle loro teorie mondializzatrici, colui che ha definitivamente sancito il nostro stato di schiavitù bancaria, come si può pensare che costui abbia un qualche interesse o anche solo una qualche vaga intenzione di portarci fuori da questa melma? Cosa, di ciò che ha (dis)fatto nel primo anno di governo, può far lontanamente presagire alcunché di positivo in tal senso? Cosa può farcelo preferire ad un pur raccapricciante tandem Vendola-Bersani? Il fatto che con questi ultimi ci aspetterebbe la trasformazione della sodomia e di tutte le inversioni/perversioni in diritto? Siamo forse al sicuro da questo proseguendo col governo dei tecnici? Non mi pare proprio, stando ad alcune dichiarazioni del ministro Fornero di qualche tempo fa. Sarebbero inoltre in grado Vendola-Bersani di peggiorare la politica economica del governo tecnico? Per quanto sono sicuro che si impegnerebbero, sarà comunque impossibile. Mi dispiace, ma tra morire di cancro e morire di lebbra, io non accetto di scegliere. Come dice lei sarò un ingenuo che grida al complotto internazionale, ma non è ancora più ingenuo chi si accoda alla schiera di pensatori che ci ammaestrano ripetendo alla nausea che è tutta colpa del debito pubblico, che dobbiamo fare scendere lo spread, incrementare il PIL, che dobbiamo stare in Europa altrimenti...? E dico "ingenuo", dando per scontata la buona fede. Sono fermamente convinto che noi italiani dovremmo avere il coraggio di mandare a quel paese il debito, lo spread, l'Euro, e già che ci siamo anche questa assurda Europa di sodomiti, banchieri e masochisti; poi, una volta posto fine alla grande truffa dell'emissione di moneta-debito da parte di una banca centrale privata, iniziare a stampare moneta di Stato, come in un attimo di involontaria lucidità ha detto persino il Cavaliere (poi come al solito prontamente auto smentitosi per aver detto una cosa troppo reale). Scrive che il PdL dovrebbe rallegrarsi della candidatura Monti: cioè dovrebbe rallegrarsi nel certificare il proprio fallimento, la propria inettitudine, e soprattutto il proprio tradimento nei confronti del suo elettorato; per il fatto di aver consegnato il governo (in modo formalmente valido, ma sostanzialmente golpista) a un uomo la cui linea politica è diametralmente opposta rispetto alle aspettative dell'elettore medio di centrodestra, che chiedeva più libertà, un fisco meno soffocante, uno stato meno invadente e una finanza che non divori l'economia reale. Le dirò di più: nessuno dei partiti che continuano a sostenere questo scempio di governo usurpatore ed affamatore merita il nostro voto, né dovrebbe osare chiederlo, se avesse un minimo di dignità. A partire dall'Udc o come diavolo si chiamerà la nuova/vecchia accozzaglia di politicanti democentristi, il partito che negli ultimi tempi, facendo da portavoce-zerbino ai tecnici, ha fatto una quantità di danni inversamente proporzionale al suo consenso elettorale, cioè esagerata. Alla stregua, se non peggio, del partito Radicale dei tempi gloriosi. Le parole d'ordine minime per una formazione che aspirasse a chiedere il nostro voto per portarci veramente in salvo, dovrebbero essere SOVRANITA' (politica, economica, monetaria) e AUTARCHIA (questa parolaccia); parole da affiancare subito a quelle tre più grandi che per quanto le si calpesti non moriranno mai: DIO, PATRIA e FAMIGLIA. Questo, noi uomini-cristiani qualunque, vorremmo sentire da un intellettuale cattolico, altro che il sostegno allo "statista" Monti. Cordiali saluti. Marco Manfredini

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