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IMU e leggi in vigore

Gent.Direttore, proseguendo nel tentativo di ottenere anche dalle Istituzioni la garanzia del ripristino di un vero stato di diritto con l'applicazione delle norme previste dallo Statuto del Contribuente nei confronti dell'IMU 2012, La pregherei di condividere il mio applello a rivolgere ai Comuni il seguente interpello: Spett. Comune di ........., vista la competenza in materia di IMU richiedo le seguenti delucidazioni: a) è vero o no che in Italia esiste ed è tuttora in vigore la legge 212/2000 che all’art.3 (Efficacia temporale delle norme tributarie) recita: 1. Salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modifiche introdotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le prevedono. 2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti. ………….. b) E’ vero o no che la stessa Legge, all’art.1 (Principi generali) dispone 1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli articoli 3, 23, 53 e 97 della Costituzione, costituiscono principi generali dell'ordinamento tributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da leggi speciali. 2. L'adozione di norme interpretative in materia tributaria puo' essere disposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria, qualificando come tali le disposizioni di interpretazione autentica. ………….. c) E’ vero o no che il testo dell’art.3 della Legge 212/2000 parla espressamente di “periodo d’imposta” e non di termini per la definizione del bilancio di previsione ? d) E’ vero o no che nessuna delle norme che prescrivono l’istituzione dell’IMU o cui ci si riferisce nel pretendere di applicare le addizionali comunali già a partire dal 2012 (leggi 214/2011, 296/2006, 388/2000 e 267/2000) espressamente deroga o modifica l’art.3 dello Statuto del Contribuente (L.212/2000) e) Conseguentemente è vero o no che l’art.3 L.212/2000 resta in vigore prescrivendo, a tutela del contribuente, che le modifiche introdotte nel corso del periodo d’imposta 2012 si applichino solo a partire dal successivo periodo 2013 ? f) E’ vero o no che esiste anche una sentenza della Corte di Cassazione (2004) che afferma “qualsiasi dubbio interpretativo o applicativo sul significato e sulla portata di qualsiasi disposizione tributaria, che attenga ad ambiti materiali disciplinati dalla legge n. 212 del 2000, deve essere risolto dall'interprete nel senso più conforme ai principi dello statuto del contribuente” ? g) E’ vero o no che, trattandosi di una norma in vigore, la cui applicazione non è discrezionale, il Comune è tenuto ad applicare l’art. 3 della legge 212/2000 ed a sollecitarne l’applicazione da parte dei suoi dipendenti, pubblici ufficiali, nei propri atti d’ufficio ? h) E’ vero o no, sulla base della legge 212/2000 tuttora pienamente in vigore, che l’aliquota deliberata dal Comune nel corso del 2012 risulta applicabile solo a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che la prevedono, come appunto recita il testo della legge, e quindi solo a partire dal periodo d’imposta 2013 ? i) E’ vero o no che, per quanto l’addizionale comunale possa risultare utile per finanziare il bilancio dello Stato e quello del Comune già nel corso del 2012, un cittadino-contribuente, così come l’ente pubblico, è tenuto a rispettare tutte le leggi in vigore, ivi compresa la Legge 212/2000 ? j) E’ vero o no che un cittadino soggetto alla suddetta imposta, in base alle norme in vigore ad oggi in Italia e quindi anche alla Legge 212/2000, dovrà provvedere al saldo dell’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno 2012 sulla base delle aliquote legalmente valide per tale periodo d’imposta e cioè quelle deliberate nel corso del 2011, come prescrive la Legge 212/2000, mai modificata o abrogata da nessuna delle norme successive ? Il Comune ha tempo al massimo 120 giorni per rispondere a queste domande. Qualora non risponda il Comune concorda che l'interpretazione proposta dal richiedente sia da ritenere corretta e l'addizionale comunale NON SIA DA APPLICARE per il saldo dell'IMU del 2012.

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