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la bicicletta "fantasma"

La bicicletta “fantasma” L’ologramma è una registrazione fotografica che produce immagini tridimensionali se illuminato da un fascio di luce laser o da una luce bianca. In sostanza ti fa illudere che ciò che si vede sia reale. Ed è su quest’ultimo aspetto che vale la pena di fare due chiacchiere. Sul Corriere della Sera di oggi, a pag.25, si parla di Napoli, del suo Comune e delle sue “soluzioni creative”. È sufficiente disegnare, sul discutibile asfalto, una bicicletta e la fantasia si trasforma in realtà: un invito subliminale ad andare tutti in bicicletta e, magari, illudersi di esserci sopra per davvero. L’idea è supportata dall’assessore alla mobilità e infrastrutture nella giunta De Magistris Anna Donati. La signora ha ricoperto la stessa carica negli anni ’90 a Bologna, dove ha incrementato le piste ciclabili. È appena il caso di puntualizzare due cose: Bologna non è Napoli e gli anni ’90 sono oramai preistoria. Così come preistoria sono i tempi del Professor Bellavista descritto con intelligente ironia dallo scrittore napoletano Luciano de Crescenzo. A quei tempi, non dimenticherò mai, all’aeroporto Capodichino, ai turisti, prima di lasciare “ o’ paese do sole”, si vendeva l’aria di Napoli in bombolette spray. A Forcella, rione famoso nell’arte del vivere, si vendevano bombolette spray che riproducevano fedelmente l’odore dell’auto appena uscita dalla fabbrica col suo inconfondibile aroma del “nuovo”. Quando, per legge, furono rese obbligatorie le cinture di sicurezza, nacquero maglie bianche col disegno sovraimpresso della cintura, eludendo così ogni controllo della polizia. L’elenco su queste “trovate”, da essere definite quasi invenzioni, è infinito. Era il periodo in cui si viveva di fantasia, anzi di “Pane, Amore e Fantasia”. Oggi è terminato perfino il pane, l’amore non si sa più cosa sia e la fantasia “fatica”, a essere creativa se lo stomaco brontola dalla fame. Oppure vogliamo bere un bicchiere d’acqua credendo che sia un buon piatto di pasta asciutta, come in una memorabile commedia di Eduardo? Prendere in giro gli altri è cosa disdicevole ma prendere in giro se stessi, è tristemente tragico. Napoli non è più “o paese do sole” e l’Italia non è più il “ bel Paese”. Il Mondo non è più lo stesso. Dobbiamo farcene una ragione e combattere tutte le miserie umane. È questo l’unico sogno vero da realizzare.

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