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La ricetta per rilanciare la crescita economica

Un gatto che si morde la coda: Le manovre economiche che si stanno operando in Italia stanno rendendo i poveri (la maggioranza delle persone) sempre più poveri, mentre i ricchi (una minoranza) restano ricchi. Quando la massa si impoverisce sempre più (dato che le tasse aumentano ma non gli stipendi)riduce il suo potere d'acquisto, cioè COMPRA MENO. Se gli acquisti si paralizzano, i negozi e le fabbriche sono costrette a ridurre il personale creando maggiore disoccupazione. Se la disoccupazione aumenta la gente diventa ulteriormente più povera e smette di acquistare (se non i beni di primissima necessità), così molte aziende e fabbriche falliscono. In tal modo si crea una spirale che si stringe sempre più in basso verso la paralisi dell'economia. Io penso invece che per rilanciare la crescita economica si debba agire all'inverso: riducendo i beni dei più ricchi e incentivando le finanze dei poveri; infatti questi ultimi sono in maggioranza e possono far crescere le finanze ricominciando "ad acquistare" e a far crescere le vendite di mercato, con tutti i vantaggi che ne potrebbero derivare, fra cui la nascita di nuove imprese e la diminuzione della disoccupazione. Dunque desidererei dare questo consiglio ai governanti: tassate i più ricchi, decurtate i super stipendi di talune categorie privilegiate (come la casta dei parlamentari), riducete il costo dei carburanti e procedete ad un'inversione di rotta economica. Vedrete che l'Italia risorgerà in breve tempo!... (Ah! ....Peccato che questo mio parere non verrà mai pubblicato sul quotidiano, dato che punzecchio i politici, che sono INTOCCABILI e che non rinuncerebbero mai ai loro privilegi economici!... Peccato! La mia sembrava invece una buona idea che probabilmente nessuno leggerà mai! - Prof.ssa Diana Anna Rita -

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