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"IL CAVALIERE DIMEZZATO"

"IL CAVALIERE DIMEZZATO" Silvio Berlusconi si ritira. Probabilmente non correrà nemmeno come prossimo deputato alle elezioni nel 2013. Così ha detto, stavolta di persona, senza lasciarlo accennare solo al suo "luogotenente" Alfano. Per salvare l' Italia, come quando, nel 1984, per lo stesso motivo fece la scelta opposta, decise di scendere in campo e vinse. Questa invece è una notizia! La notizia che si ritira. A questo punto finisce un'epoca e non c'è dubbio. Un'epoca durata quasi un ventennio in cui, nel bene e nel male, la figura del Cavaliere ha caratterizzato un'intera stagione italiana: l'età berlusconiama, come la ricorderemo più avanti nei libri di storia e di politica. Non a caso "berlusconiano" è già oggi un aggettivo, che prima ancora che alla politica si applica ad un modo di intendere la vita, il lavoro, la cultura, il denaro, il divertimento, i media, le donne e molte altre cose... E' una stagione il cui annuncio, definitivo, del tramonto è collocato con l'ingresso del governo di Monti, l'anno scorso. Oggi nessuno potrebbe dire o pretendere il contrario o nascondere una realtà così evidente. Una realtà dove è doveroso chiudere con il passato, ma anche con il presente. Il presente sono i residui di un acrocoro in frantumi. Il desiderio spero sia quello di guardare al futuro con senso di rinnovamento, prima di tutto culturale, di spessore, pertanto di capacità. L'attuale centro-destra, l'acrocoro per intenderci, lo vedo come una realtà in transito, dal ruolo di demiurgo a quella di fastidioso ed ingombrante comprimario: da carta vincente di qualsiasi elezione, quale che era, tanto da contendersi persino il suo nome sul simbolo e la sua presenza, anche nella più sperduta elezione locale, ad imbarazzo da evitare, per non perdere ulteriori altri voti! Spiace dirlo, da uomo di destra però che, Forza Italia prima, Popolo delle Libertà poi, stia andando a rotoli ed i suoi membri si disperdono ovunque possano trovare una speranza di ricollocazione... Il berlusconismo è davvero finito, "la campana a morto di questa politica suona i suoi rintocchi" e con le dichiarazioni di questi giorni del nostro Cavaliere finisce Berlusconi come persona pubblica nel destino politico. Non vorrei però che lo si immaginasse l' ancora on. Silvio Berlusconi come se fosse una scena da film di Gene Wilder, un'ultima discesa dalle scale, circondato dai flash dei fotografi e dei cronisti, nell'illusione che si tratti del primo "ciak", mentre si tratta del capitolo di chiusura e della parola fine. Ci potranno essere colpi di coda, interviste televisive per rievocsare i ricordi come mi sembra stia facendo il Tg.4 e come sia fa con i divi e le dive del cinema, ma d' ora in poi il berlusconismo sarà solo l'illusione del potere che è stato. Monselice, 10 ottobre 2012 Adalberto de' Bartolomeis

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