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"LA MORTE DI UNA DEMOCRAZIA"

"LA MORTE DI UNA DEMOCRAZIA" Con il mio cellulare, ogni tanto, invio e pago naturalmente, messaggi, il cui contenuto ha rilevanza politica. Lo faccio per spronare chi li riceve a riflettere che uno spirito coeso di appartenenza alla condivisione comune dello stupore, sui misfatti della politica nazionale soprattutto, dovrebbe indurre l'elettore a non recasrsi più nell'urna, dal momento che, in termini di servizi resi dallo Stato-Istituzioni, siamo molto, ma molto indietro, rispetto ad alri Stati, ritengo, più progrediti del nostro. Con questo preambolo affermo quanto segue: ora il frantumato acrocoro del centro-destra perderà pure l' onore. Elezioni eventuali 2013: al Presidente di seggio nella scuola dove sono eletto, iscritto alle liste dei votanti di circoscrizione, farò apporre a verbale: "mi astengo dal voto in quanto dalla politica nazionale non mi sento rappresentato e tutelato con responsabilità verso lo Stato, per cui in qualità di cittadino non riconosco un impegno istituzionale che, di fatto, offende la democrazia!"

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