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LASCIAMO IL "PORCELLUM" E IL "MATTARELLUM" E TORNIAMO AL SISTEMA ELETTORALE DELLA "PRIMA REPUBBLICA"

L'attuale legge elettorale, il cosiddetto "Porcellum", va di certo migliorata. A mio avviso, tuttavia, il suo difetto non sta nell'impianto proporzionale, quanto piuttosto nella clamorosa mancanza delle preferenze, che stride palesemente con il modello proporzionale, cui dovrebbe essere estraneo qualsiasi tipo di blindatura (nel maggioritario uninominale la blindatura è invece intrinseca al sistema, dal momento che il candidato è unico e l'elettore non può permettersi scelte diverse). Va anche detto che l'impianto proporzionale, che di per sé garantirebbe ai cittadini di essere rappresentati tutti in ugual misura, senza le deformazioni artificiali proprie del maggioritario, nel "Porcellum" è però poi snaturato da un esagerato premio di maggioranza, inteso a trasformare una maggioranza relativa in maggioranza assoluta. Il sistema elettorale della cosiddetta Prima Repubblica era "meno deformante" di quello attuale e somigliava per vari aspetti ai modelli attualmente in uso per l'elezione dei Governi regionali o del Parlamento europeo. Se per le elezioni politiche si adottasse un modello di questo tipo, si risolverebbe il problema delle preferenze, avendo oltretutto il vantaggio di un sistema unico su tutti e tre i livelli. Meglio rimediare all'incompiutezza dell'attuale legge che tornare a un sistema elettorale gestito dalle oligarchie e non dai cittadini quale è il maggioritario uninominale, con o senza la farsa delle elezioni primarie. Il maggioritario è un "dejà vu": è infatti il più vecchio e usato sistema elettorale che l'Italia abbia avuto, essendo stato in vigore per più di settant'anni dal 1848 (regno di Sardegna e poi d'Italia) fino al 1919. Nei Paesi anglosassoni è entrato in uso ancora prima e pare che l'idea da cui è nato sia stata ispirata dalle regole inerenti le scommesse sulle corse dei cavalli. E' un sistema che intende l'esercizio democratico del voto come un "testa o croce". Credo sia stata buona cosa metterlo in soffitta. Con i più cordiali saluti.

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