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Matteo Renzi, Marchionne, l’Unesco, la globalizzazione, la cittadinanza del mondo

Visto l'offesa che Marchionne ha dato alla storia di Firenze, vorrei dirgli di rimettersi a studiare, vorrei dirgli di venire ad ascoltare la storia della famiglia de' Medici che facevano prestiti a tutta Europa, vorrei dirgli che la Lettera di credito è stata inventata a Firenze nel '300, che ha fatto lui di altrettanto grande? Ma per par-condicio ne ho anche per Renzi: Vivo nel centro di Firenze da 40 anni, fino a 10 anni fa mi godevo questa città e le sue opportunità a tutto tondo, specie la sera quando erano ancora aperti in città circoli più o meno importanti di bridge che potevo benissimo raggiungere con la mia macchina. Oggi tutto questo è un ricordo fantascientifico che ha avuto il suo culmine con la pedonalizzazione del centro storico. Hanno chiuso quasi tutte le attività storiche, dalle librerie al negozio di abbigliamento come Raspini posto in via Martelli e il negozio Cavourotto. Io penso che La globalizzazione in cui lui si è inserito benissimo sia aiutata da alcuni luoghi comuni che stanno circolando a Firenze, ma penso un po’ da tutte le parti: Firenze è patrimonio dell’umanità” e “io sono cittadino del mondo”. Queste due affermazioni stanno togliendo il senso di appartenenza a un territorio e Renzi ci marcia perché con questo fatto che siamo tutti “cittadini del mondo”, mette tutti sullo stesso piano, turisti e residenti, in modo che poi il territorio fiorentino non è più per i cittadini, ma a disposizione di tutto il mondo e in questo appunto è aiutato dall’UNESCO e dal suo “patrimonio dell’umanità”, perché la maggior parte delle persone non si pone la questione di cosa significhi il certificato di patrimonio dell’umanità, ho sentito dei commenti da parte di alcuni cittadini “Ah, Firenze ha troppo, deve appartenere all’umanità, non alla città”, ma io mi domando cosa significhi questo appartenere all’umanità. Forse siamo tutti cittadini del mondo, però questa affermazione si scontra con i confini dei paesi e con le tasse diverse che paghiamo, anche perché quest’anno la tassa TIA è aumentata del 20 per cento e se Matteo Renzi aumenta le tasse a Firenze, come farà a diminuirle per l’Italia? Per non parlare dei parcheggi a pagamento aumentati e di tutto il territorio messo a divieto di sosta 24 ore al giorno, per continuare bisogna dire che ha adibito il territorio fiorentino a una spiaggia in città con tutti quegli ombrelloni per far sedere i turisti accanto ai monumenti, quindi tolto mobilità alla città specie nel suo cuore, il centro storico, lo ha tolto ai fiorentini per darlo al resto del mondo! Poche sere fa ho visto che in via Martelli ormai simbolo della pedonalizzazione, stavano riempiendola di tavolini per fare una festa, quindi le strade non sono più per la mobilità, ma diventano dei ristoranti e questa forma di trasgressione forse eccita la fantasia delle persone, che non si rendono conto che così aprono la strada agli invasori, perché poi non passando più nessuno, Firenze è in mano a artisti di strada e vucumprà, e nell’immaginario collettivo così la piazza della Repubblica è viva, mentre io penso che sia solo sfruttata da persone che in realtà non costruiscono niente, Firenze è viva da 2000 anni anche senza queste occupazioni di suolo, ma era dentro le botteghe che si costruiva la sua vita fiorentina. I monumenti che ormai tutti dicono che sono il nostro petrolio, che è anche vero, però qui abbiamo una classe dirigente che questo pozzo di petrolio non lo sfrutta, lo apre un giorno sì e uno no, avvia dei lavori di restauro poi interrompe per mancanza di fondi così si va avanti per anni coi locali non accessibili. Io frequento tantissime conferenze e ho capito la differenza di cosa rappresentano i monumenti per Renzi e cosa rappresentano i monumenti per uno storico dell’arte:, per Renzi aprono un dilemma su cosa farsene per il futuro di questi beni per trarne il più possibile di guadagno indipendentemente dalla loro funzione originaria, oltretutto trasmettendo incertezza e lasciando passare il messaggio che saranno inseriti in chissà quali contesti, per gli storici dell’arte rappresentano la nostra storia, hanno la piena la consapevolezza di cosa rappresentano e trasmettono la loro devozione e intenti a conservarne anche le funzioni originali. Io sento tanti turisti in chiesa a san Marco che restano sbalorditi perché il museo chiude alle 14, e a volte è chiuso il lunedì perché è rimasto aperto la domenica. San Marco è statale ma penso che anche quelli comunali abbiano lo stesso problema, per non parlare poi della leggerezza con cui ha intasato di traffico il complesso di san Marco e quella barriera messa per la fermata del bus che tronca la piazza e isola la chiesa, ma il bello è che per i frati Renzi che è cattolico, è bravo, anche perché poi va a fare la comunione. Però poi si lamentano perché in chiesa non ci va nessuno e non riescono o non vogliono mettere in relazione le scelte dell’amministrazione con la diserzione verso la frequenza delle chiese del centro storico. Per gli storici dell’arte i monumenti e tutte le opere d’arte invece sono la nostra storia e andrebbero conservate il più possibile nel loro contesto originale, anche se preservati, però il contesto originale cozza con il traffico e allora anche gli storici si mettono con la pedonalizzazione non pensando alla storia di Firenze che vede i fiorentini sempre molto partecipi alla vita della loro città. Io vieterei la pedonalizzazione in tutto il mondo perché secondo me i signori della globalizzazione agiscono colpendo le città nel loro cuore, perché colpendo il cuore con la scusa dei monumenti, in realtà buttano fuori i nativi per impossessarsene loro, come ha fatto Fendi buttando fuori Principe che per decenni aveva contribuito coi suoi abiti e il suo stile, a fare di quella zona di Firenze un punto di incontro e di identificazione, quale fiorentino si identifica con Fendi o Luois Vuitton? Poi c’è la demagogia di rompere la chitarra all’hard rock cafè, che anche l’hard rock cafè non è della tradizione fiorentina, ma è una manifestazione globalizzante e che lui ha messo in pratica accattivandosi la simpatia dei giovani che vedono un sindaco trasgressore e il messaggio che manda ai giovani è “venite da tutto il mondo a Firenze a fare quello che vi pare, perché il sindaco è giovane e vi permette di trasgredire” Siamo stati giovani tutti e tutti abbiamo avuto voglia di trasgredire perché quello è il compito, ma accanto ai giovani ci sono gli adulti che poi devono modulare il cambiamento, il guaio è che oggi nessuno vuole diventare adulto, ma restare sempre bambini e allora il gioco diventa facile per Renzi, a parte che forse molti di destra lo sostengono anche per vendicarsi di Bersani e il suo “Berlusconi deve andare a casa”, però sarebbe per noi umili cittadini, una vendetta del piffero se ci trovassimo Renzi al governo. Io penso che fare opposizione a Renzi significhi anche fare opposizione a questo mondo spersonalizzante, aprire gli occhi agli degli italiani un interrogativo: dove volete andare? Verso un’Italia degli ombrelloni per strada a e prostrarsi ai turisti o verso un’Italia in cui gli italiani fanno una vita da italiani, promuovendo il turismo senza mettersi per questo ad essere il loro zerbino? Insomma a me sembra che Renzi sia ben inserito tra l'islam con l’accoglienza di tutti coloro che arrivano che con le leggi che ci sono in Italia hanno gioco facile a minare hanno gioco facile a minare i cardini della nostra cultura e la globalizzazione che ci riempie di turisti che ci cacciano dal cento storico che rappresenta il cuore delle città italiane, riuscendo ad impossessarsi dei nostri mercati tirati su nei secoli dalle famiglie storiche fiorentine, ma anche italiane in genere Ho finito spero di essere stata chiara quello che penso è un concetto fatto di tante sfumature raccolte e non è facile per me esporle.

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