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Lettera al Sig. Giorgio Napolitano

Verona, 12 Ottobre 2012. Egregio Signor Direttore, In questo paese – uso l’espressione tanto cara alle sinistre italiche – le cose vanno sempre peggio. Politici corrotti, imbroglioni, ladri, approfittatori guidano la cosa pubblica, la nostra vita, e cosa dobbiamo aspettarci da tali persone se non il peggio che ancora dovrà venire? Le varie caste se la dicono e se la fanno. I giudici che giudicano i loro colleghi ne è l’ultimo esempio, ma, così è anche per i deputati che devono giudicare i loro colleghi. Le cose devono cambiare. Non è più possibile tollerare il malcostume che ci circonda e che per la maggior parte è figlio di “politici di carriera”. Se ne avessi i mezzi desidererei scrivere una lettera al Sig. Giorgio Napolitano, chiedendogli, quale Presidente della Repubblica, e in base a ciò che proclama sempre più sovente, di dare finalmente una mano al popolo italiano prima che scada il suo mandato. Gli chiederei, se realmente ama l’Italia e gli italiani come sostiene, di adoperarsi immediatamente per: - Cambiare la costituzione e far si che i deputatiti debbano dare ragione del loro operato agli elettori e non più al parlamento. - Introduzione del referendum propositivo e non solo abrogativo e il risultato ottenuto dalla volontà del popolo italiano diventi immediatamente legge dello stato, applicata senza poter essere manipolata, modificata, aggiustata in funzione degli interessi dei vari politici e dei loro partiti.(vedi referendum abrogativi precedenti su RAI, finanziamento partiti ecc. che sono stati una presa per i fondelli ) Semplicemente con queste due cose il popolo italiano otterrebbe quella sovranità tanto sbandierata e mai concessa dai potenti di turno. Grazie per lo spazio concessomi, buon lavoro e continuate cosi, siete la nostra voce. Agau

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