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grandi manovre

Ho letto con interesse l'articolo di Barbara Romano sulle grandi manovre di Berlusconi per scongiurare il pericolo delle sinistre. Un articolo che descrive l'intento del Cavaliere con la consueta efficacia, propria dello stile di questa affermata firma del giornalismo italiano. Ma che mi fa sorgere un dubbio, forse malizioso. Siamo davvero tanto sicuri che Berlusconi (un passo indietro o di lato o da qualche parte) consideri l'ipotesi di una possibile premiership di Casini? Casini è in politica da trent'anni, ha fatto tutte le "giravolte" possibili (tanto per usare un termine di moda), non ha mai ricoperto incarichi di governo degni di questo nome, per un livore personale verso Berlusconi e per uno squallido calcolo di convenienze si è messo a fornicare con il Pd, osanna ad ogni occasione la sobrietà di Monti (con i provvedimenti folli che conosciamo). Qual è la caratura di Casini, per meritare tante attenzioni? Casini chi? E lui, il Cavaliere, che cosa farà, quale sarà il suo ruolo, certo non da semplice comprimario, nell'ipotetico nuovo centro-destra? La mia impressione (forse maliziosa) è che dentro di sè Berlusconi si auguri che Casini continui a far comunella con Bersani e&C, non lasciando spazio che all'unica soluzione possibile, il famoso "piano B". A pensar male (si fa per dire) forse si fa male, ma, come diceva Andreotti, "qualche volta ci si prende" (mi scuso per le parole sicuramente inesatte, ma il concetto era quello). E poi il piano B, "farò di testa mia": Berlusconi è una fucina di idee, quindi possiamo aspettarci di tutto.

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