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Bambini contesi: soluzione francese

Il diritto del minnore a mantenere i rapporti con entrambi i genitori è un diritto universalmente riconosciuto. In Italia il problema sta nel corpus legislativo che affievolisce questo diritto, favorendo l’egoistica “presa” sul figlio esercitata dal genitore affidatario, solitamente la madre. Il figlio diventa preda catturata o da catturare, complici una schiera infinita di professionisti del business delle crisi familiari (avvocati, psicologi, neuropsichiatri, assistenti sociali, intermediari familiari, ecc). Altrimenti non si spiega perché un padre separato debba fare 23 denunce e aspettare 4 anni per riprendere la relazione con il proprio figlio, con spettacolare traduzione forzata del bambino in una struttura protetta (casa famiglia), dove pare debba trascorrere un anno sotto l’ osservazioni e le cure. Per il penoso spettacolo che i parenti materni hanno filmato, non sono responsabili i poliziotti, e tanto meno i giudici, che avevano applicato la legge, ma solo e unicamente i parlamentari e i governi che hanno prodotto questo “sistema di tutela” del minore. Considerato che oltre la metà dei parlamentari proviene dalle professioni forensi, viene il sospetto che quello che veramente viene tutelato è la congiuntura di un triste business. Ci piace parlare dell’Europa – ma UE non sono solo l’euro e le banche. UE sono anche le pratiche virtuose di tutela dei minori. In Francia non sarebbe stata tollerata nemmeno la prima denuncia, per non parlare della ventitreesima. Alla prima denuncia contro il genitore inadempiente riguardo gli obblighi di permettere gli incontri del bambino con l’altro genitore scatta la condanna di un mese di carcerazione, con la sospensione della pena. Alla seconda denuncia c’è la carcerazione, quella vera, di sei mesi. In assenza (forzata) del genitore inadempiente, il bambino viene affidato automaticamente all’altro genitore. In conclusione, in Francia la polizia non preleverebbe il bambino innocente, ma la madre colpevole. Il tutto nel giro di pochi mesi e senza pluriennale impiego di avvocati, assistenti sociali, intermediari familiari, strutture protette, psicologi, psichiatri e oltre tutto tribunali per i minori, che in Francia nemmeno esistono. Pare che il governo Monti intenda abolirli anche da noi. Speriamo sia un buon inizio.

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