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Caro Marchionne Se Firenze è povera è anche colpa della FIAT

L’immenso patrimonio artistico e culturale che Firenze ha dato al mondo lo conosciamo tutti, alle conferenze sento dire che le due regine che Firenze ha dato alla Francia, Caterina e Maria, si sono portate dietro stuoli di artigiani e sembra che anche Verailles tragga origine dai percorsi idrici progettati dal Buontalenti per Boboli; ma se analizziamo come mai oggi è povera io rispondo: perché la politica degli ultimi 60 anni ha privato Firenze, ma anche tutta l’Italia del patrimonio più grande, L’INGEGNO, LA CREATVITà DEL SINGOLO, che sono stati soffocati per dare soldi alla FIAT, cioè agli Agnelli. Tutti gli artigiani che un tempo trasformavano la lana grezza in tessuti pregiatissimi o i colori in splendidi dipinti, oggi non sono più in grado di mantenersi, perciò il nostro patrimonio fatto di capacità creative e manuali è stato soffocato, in Italia si parla solo di Confindustria, ma Firenze era ricchissima sia perché le famiglie facevano i banchieri, ma anche perché commerciavano i preziosi tessuti realizzati dagli artigiani, il ferro battuto, i mobili, i cuoi, i gioielli, ecc. . Se i governi avessero dato meno soldi alla FIAT e lasciato lavorare gli artigiani, oggi saremmo tutti più ricchi, culturalmente e finanziariamente.

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