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Paradisi Fiscali

Preg.mo Sig. Direttore, tramite RAI International ho potuto leggere la prima pagina del Suo quotidiano (che, per altro leggevo anche in Italia), circa i milioni di euro portati nei Caraibi. La deduzione è vera, e sono diretto testimone di questo fenomeno (vivo in Repubblica Dominicana perché chiamato a ricoprire la Cattedra Universitaria di Criminologia, Medicina Legale e Diritto Penitenziario Dominicano). Ma il fenomeno degli “evasi” dall’Italia è assai variegato: dai grandi ricchi a quelli che si ritengono ricchi sol perché portano qui solo 20/30.000 euro (per aprire piccole attività di ristorazione che non durano più di 2 o 3 mesi!), ma tutti hanno un metro comune. Una percentuale di questi Italiani (che oso definire intorno all’80%) non può rientrare in Italia perché colpiti da misure cautelari, o da sentenze penali passate in giudicato, o sentenze dichiarative di fallimento, il tutto sempre colorato con un buon tocco di truffe. E qui vengono per truffare! La maggior parte si spaccia per agenti dei servizi segreti (e lo fanno credere autoconvincendosi sicuramente), altri comprano e vendono case e terreni privi dei titoli di proprietà, truffando allegramente gli stessi connazionali (specie i turisti che pensano di trasferirsi per aprire attività commerciali), fanno uso di droga (beh, qui costa molto …. poco…!), e altri guadagnano spacciandola. Ma, quanto al fatto del paradiso fiscale, senza dubbio riescono a trasferire qui il denaro (giustificando, spesso, il trasferimento con acquisti simulati). A dir il vero il controllo sembra non esserci alla fonte, quindi in Italia, atteso che – qui – non interessa controllare, in fondo vi è mera entrata di denaro! Allora mi chiedo: si parla di controlli, verifiche, monitoraggi, ma non è che è una favola? Qui gli Italiani fanno il proprio comodo, spadroneggiano, non pagano le imposte locali, minacciano, aprono conti fittizi, sono illegali nel Paese: e l’Italia sta a guardare? Si, credo proprio di sì. Mi piacerebbe che Ella venisse qui e vedesse tutto ciò che succede fra i nostri connazionali! E potrei farLe nomi e cognomi! In conclusione, il fenomeno “paradiso fiscale” non è che un granello di sabbia in un mare di truffe, inganni, falsità e quant’altro. RingraziandoLa per l’attenzione, Le invio i miei migliori saluti. Avv. Prof. Guido Travaglioni – Las Terrenas – Rep. Dominicana.

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