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Quando lo Stato vuole....

Gentile Direttore, a proposito del ragazzo di Cittadella, credo che per le Istituzioni e i suoi rappresentanti non fosse questo il momento di dimostrare tanta forza nei confronti di un minorenne. Specie in un momento in cui congiungono tre diversi fattori: la crisi nera, le ruberie di denaro pubblico, l'approsimarsi delle elezioni politiche. Alla scesa in campo di cotanta e forse ultronea energia, si sarebbe potuto ovviare, la butto lì, con una semplice convocazione in Questura degli interessati, così come avviene per più illustri personaggi. Gli Italiani che, come me, da anni assistono impotenti all'indisturbato furto di denaro pubblico da parte di funzionari di ogni livello, avrebbero gradito che la medesima veemenza e la medesima determinazione venissero applicate nei confronti dei troppi personaggi che da decenni e a qualsiasi titolo si sono macchiati della colpa grave di aver rubato denaro pubblico a fini personali. Residua, in noi italiani, la speranza di vedere trascinati oltre confine con la stessa energia utilizzata nei confronti del ragazzo di Cittadella, tutti coloro che in questi ultimi 60 anni hanno sbordellato alla nostra faccia, facendosi gioco di noi e, per di più, con i ''nostri'' soldi. Grazie Sergio Zerbinati

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