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uscire trattati basilea o come imprenditori falliremo tutti!!!

Egregio Direttore,Le formulo il mio pensiero per dare il mio contributo a capirci qualcosa di questa crisi certamente mondiale ma che ogni nazione ha generato con la sua storia specifica anno dopo anno. Data la situazione economica attuale post IMU,appare evidente agli occhi di tutti gli imprenditori che il governo Monti non solo ha fallito il suo compito ma ha aggravato la crisi. Per dirla come i nostri antenati contadini,saggi ma non professori,...se mungi troppo la mucca,la mucca muore!! Purtroppo,solita mentalita' italiana,nessuno dell'imprenditoria che conta,ricattati dal potere occulto delle banche, ha avuto il coraggio di dirlo apertamente e creare una corrente di pensiero che costringesse il professore a fare le vere riforme per uscire dalla crisi.. Motivazione di tutti ...meglio operato del prof. Monti di tutti i governi precedenti,ma questo non è sufficente anche se vero a generare consenso per l'operato. I problemi da risolvere a monte della crisi erano tanti,in particolare -alto costo dei privilegi dei politici -spesa pubblica statale senza adeguato controllo con eccesso di personale assunto per riconoscenza elettorale piu' che per effettivo bisogno -tassazione troppo alta e che non permette di generare reddito d'impresa -alto costo del lavoro ,viziato da concessioni non piu' possibili , difese da un sindacato che ragiona non con logica salva lavoro ma per creare consenso ,norme che ci spingono fuori mercato nel confronto competitor europei e extra europei -burocrazia asfissiante nei posti di lavoro con costi per l'impresa non piu' sostenibili -sistema fiscale che rifiuta di concedere partita doppia ai privati per combattere evasione fiscale rendendo detraibile tutta l'iva pagata -alto e immotivato costo del sociale,frutto di concessioni elettorali e cerca consenso piu' che di logica di fattibilita' -sistema bancario proiettato al profitto e all'usura piu' che al sostegno delle famiglie e dell'imprenditoria in genere -sistema giudiziario inesistente con mancanza di pene certe e di soddisfazione per gli aventi diritto -mancanza di norme precise per la tutela dei crediti,del pagamento del lavoro per le imprese private. Evidenziato alcuni dei nostri problemi italiani,alla base nostra situazione economica, si parla molto ,spesso a vanvera o da gente fuori del mondo imprenditoriale,di come uscire da questa crisi e di far ripartire l'economia. Chi non è imprenditore,chi non è abituato a gestire risorse umane,chi non ci rimette di tasca propria in caso di errore gestionale ,chi non ha dimistichezza con bilanci e profitti e perdite difficilmente puo' amministrare il settore pubblico con profitto. Di fatto ogni giorno bollettini di guerra di aziende che chiudono o licenziano,imprenditori che si uccidono per debiti non ristrutturati o crediti non riscossi senza il supporto a sostegno di un sistema bancario che a qualsiasi richiesta risponde no. Facile incolpare l'euro,in quanto ha poco senso avere una moneta unica per l'europa a regolare la vita economica di stati che di fatto hanno salari,sistemi fiscali,previdenziali.sanitari,giustizia civile,ordine pubblico,sistemi di pagamento ,etc,cosi' profondamente diversi. Visto che uscirne non è facile ne' semplice ,con conseguenze negative o positive difficili da prevedere,cerchiamo di uscire da questa crisi da subito eliminando le regole di basilea,che di fatto oggi stanno penalizzando l'economia italiana e non solo. La mia azienda è l'esempio vivente e tangibile di quanti danni stanno facendo le banche oggi applicando queste regole nella concessione del credito. Nel 2.000 avevo aderito ai patti territoriali costruendo un capannone nuovo,creando nuovi posti di lavoro,facendo un mutuo per 20 anni in un momento economico che era proiettato a continui aumenti di fatturato anno dopo anno. La logica folle di Basilea è che il miglior imprenditore di ieri,quello che ha creduto nella propria attivita' investendo,oggi è il peggior cliente del sistema bancario in quanto ha investimenti da pagare con economia ferma,mentre l'imprenditore che ieri non ha fatto nulla,non generando benessere per la collettivita' creando posti di lavoro e risorse per il territorio,oggi è il miglior cliente in quanto non ha debiti pregressi. Fino al luglio 2.011 la mia azienda non aveva mai fatto insoluiti ,sempre onorato tasse,pagamenti,fornitori pur con tutte le difficolta' di gestione imprenditoriale oggi non tutelata dal sistema giudiziario. Poi ,con la scusa del fatturato in calo,le banche hanno ridotto castelletti e fidi con conseguenza di azzerare la liquidita' aziendale di sopravvivenza. Aggiunga a questo le cervellotiche decisioni dei pagamenti entro le 10 del mattino della scadenza riba,quindi mancanza delle 48 ore di elasticita' che permettevano la fatturazione di fine mese e la presentazione degli sbf allo sconto,i bonifici per la tracciabilita' nelle opere pubbliche senza dare regole tassative di emissione,l'analisi delle banche delle fatture presentate sbf con rifiuto di sconto.dei clienti non graditi,il rifiuto di concedere nuova finanza di ristrutturazione debito aziendale causato da insoluti,truffe,tante volte furti,ma anche tasse,paghe e contributi senza possibilita' di licenziare dipendenti in sovrappiu' con un flusso in entrata in pratica dimezzato a fronte spese costanti in aumento. Se Lei entrasse oggi in qualsiasi banca,io sono stato in ben 11 istituti per avere conferma di questa indagine personale,i responsabili di filiale Le risponderebbero che mutui , prestiti e credito alle famiglie e imprese sono bloccati da banca d'Italia per l'applicazione delle norme di Basilea. In qualsiasi filiale trovi direttori demotivati e senza potere decisionale,anche terrorizzati da controlli e ispezioni che Banca d'Italia esegue a sorpresa per verificare che non venga concesso alcun tipo di credito o mutuo a chi non rientra in questi parametri. Ma chi le ha varate, per quale motivo , per chi le ha scritte e quando le ha scritte queste regole di concessione al credito dette di Basilea ? Sono ancora attuali oggi con questa crisi mondiale ? Possibile che in europa nessuno della BCE si sia accorto che con questo scenario economico queste norme non hanno nessuna logica di buon senso e condannano a morte certa l'economia di imprese e famiglie ? In una Italia fondata sulla rata,sul mutuo,sul finanziamento si è passati da mutui al 100% a nessun mutuo,senza via di mezzo. I parametri di concessione ribaltati senza mediazione intelligente. Capacita' restitutiva da provare,una delle regole di accesso previste da Basilea. Posto di lavoro non è piu' valido,terreni,case,valori immobiliari non sono piu' garanzie, ma come si puo' ottenere oggi credito in Italia? Serieta',curriculum personale,affidabilita',conoscenza personale sono state le fondamenta dell'economia italiana,oggi tutto questo non ha piu' valore. Non avete rating,altra motivazione al rifiuto del credito,perche' come appartenenti al settore edile avete clientela con troppi insoluti! Ma questi insoluti non dipendono da noi! Dobbiamo avere condanna per comportamento scorretto dei nostri clienti? Di fatto nessuno tutela il credito in Italia con tempi giustizia e soddisfazione in caso di esito positivo della causa nulla o quasi,truffe legalizzate consentite da leggi senza logica che garantiscono impunita' ai malavitosi. Teniamo presente che molti sono fuori dai parametri di Basilea per avanzare crediti IVA,crediti con Stato o crediti da privati per lavori svolti senza avere riscosso nulla a saldo,insomma in Italia i pagamenti non sono garantiti e sicuri come in germania o francia e quindi noi italiani non dovevamo aderire a Basilea ,se lo Stato per primo non rispetta regole dei pagamenti. Mi diceva un collega olandese ,venditore di materiali edili come me,..senza strisciata di carta di credito,non si inizia nessuna fornitura! Questo significa pagamenti certi,garantiti da banca tramite concessione di credito,controllo del lavoro,lotta all'evasione fiscale e contributiva,insomma tutta la filiera in perfetta regola! Perche' da noi in Italia no? Sarebbe tutto piu' semplice e sicuro,ma evidente che qualcuno che conta in alto ha tutto interesse che tutto resti cosi',perche' il fabbisogno di aiuto politico genera tangente. Di quanto appena scritto Draghi è a conoscenza? Concludo se il prof. Monti vuole dare un segnale che non è un servo delle speculazioni bancarie ma è a fianco delle imprese per uscire dalla crisi deve dare imput tassativo a tutti gli istituti di credito di dare liquidita' e nuova finanza alle aziende ristrutturando i fidi ,ristrutturando i debiti dovuti a un mercato fermo e continuare le moratorie dei mutui per almeno altri 5 anni a quanti imprenditori le richiedono. Grazie per avermi letto Flavio

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