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DICEVATE DI UNA VENEZIA FERITA

In quanto a bellezza Venezia se la batte con pochissime città, tutte italiane che la bellezza di altre città nel mondo non è la stessa cosa, è una roba diversa. Venezia è la città più affascinante del mondo. Togliete da quel fascino unico le mani di architetti e urbanisti, lasciate perdere le archistar, tenetevi le ferite che hanno già inferto, fermate e rimediate a quelle in corso d’ opera, non permettete che venga spostato più un solo mattone o un solo centimetro di intonaco. La Venezia che affascina ha bisogno solo che sia fermato e contrastato il degrado del tempo, di essere mantenuta, di essere ripulita qua e là dove si sono accumulati i danni e le sporcizie delle attività e della gestione dei servizi. Venezia ha bisogno subito di invisibili consolidamenti e di invisibili protezioni dalla forza assillante del mare dal quale è emersa. Venezia ha bisogno di riconquistare la sua storia fatta di veneziani e di accogliere i visitatori, che ormai è questo il suo destino, con veneziani che abbiano stile, abitudini, tradizioni e aspetto di veneziani. Venezia ha bisogno di gondolieri con maglia a righe e senza occhi a mandorla. Allontanate da Venezia il nuovo, fate un salto spaziale e mettetelo all’orizzonte, che non tolga il fascino al Canal Grande, alle calli e ai campielli, pretendete che sia bello, eclatante, che dimostri il genio del nostro tempo e le sue tecniche estreme senza interferire con il vecchio ma ne sia il salto temporale dal quale ammirare il genio del passato.

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