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Italiani ormai traditi da tutti

E’ vero che ogni popolo ha i governanti che si merita, ma l’attuale esecutivo gli italiani mica lo hanno votato: dunque manco lo hanno eletto. Gli elettori hanno votato il governo precedente e la precedente opposizione. Che ora sostiene il governo tecnico. A tempo e luogo avranno entrambi la risposta che meritano dal proprio elettorato. Ma ci si rende almeno conto di quello che stanno combinando dei non votati degli elettori contro il cittadino. Contro chi paga i salari loro e di tutti quegli altri che li sostengono! Da governo tecnico, adesso, nominano pure politici che non si candideranno ad altri prestigiosi incarichi. Seppure la legge glielo consente è cosa di cattivo gusto, di mancanza di rispetto nei confronti di tutto l’elettorato, che si aspettava ben altro e, invece ha ricevuto solo tasse e prepotenze. Sui soldi dei politici, sempre la salvaguardia dei diritti acquisiti, o decreti che se poi non vengono convertiti in legge entro sessanta giorni, o reiterati, si spengono. Le pensioni d’oro, sono diritto acquisito, gli stipendi dei manager vengono difesi addirittura dalla Corte Costituzionale. Nuovi posti di prestigio per i politici che lasciano, mentre per il cittadino normale il lavoro seguita a scarseggiare. Si ossequia il rampantismo, e nel frattempo ignora il lavoratore. Complimenti! Il potere seguita a gozzovigliare, mentre la gente è ormai più di una volta che si dà fuoco immolandosi in piazza come bonzi tibetani. Quest’esecutivo tecnico, privo di una politica ma pieno di concessioni, ostenta pure di essere il governo degli onesti, nessuno ne dubita visto che prima non governavano ma però si dovrebbe pure rendere conto che gli onesti non sono solo loro ma tutti i derubati dai disonesti: tutti gli italiani,tutti i contribuenti residenti in Italia, e se nonostante questa trasparentissima verità, il governo tecnico seguita a non far proprio nulla per i cittadini anzi li vessa ancor di più, tagliandoli pure luce e sanità, allora li sta tradendo. E li sta tradendo senza essere stato eletto attraverso libere e democratiche elezioni. La legge lo consentirà pure, di tradire con espedienti e artefici legislativi pieni di malizie, ma quando si tradiscono i cittadini del proprio paese non esiste alcuna legittimità che possa poi essere ergersi a giustificare un tale mal’operato, neanche la mancanza di capacità può giustificare chi tradisce a questo livello i propri concittadini. Chi si rende responsabile di un simile abominio, oltre a non meritare alcuna futura fiducia dall’elettore, merita pure l’onta di essere consegnato a degli storici onesti affinché tramandino ai posteri le verità storiche sui nomi e sulle viltà e l’infamie di ‘quelli’ che attraverso un potere, mai conferito loro dagli elettori, hanno ucciso un popolo e il Paese capostipite di una civiltà millenaria, quella occidentale quella giudaico cristiana di tradizione ellenica. Per la gloria dei barbari che verranno. Francesco Mangascià

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