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Accesso al ristorante per i cani e gli italiani

Egregio direttore,qui in Friuli è passata da poco tempo la legge che impedisce ai gestori di ambienti pubblici di rifiutare l'ingresso ai clienti accompagnati da uno o più cani al guinzaglio.Premetto di essere un Biologo che si è battuto parecchio per la sensibilizzazione verso l'ambiente ,avendo i nonni contadini inoltre sono nato e cresciuto in mezzo agli animali e per questi ho il massimo rispetto visto che comunque abbiamo bisogno di loro per sopravvivere, penso però che in questi anni con la politica ambientalista abbiamo creato dei mostri fanatici.In primis penso alla Sig. Brambilla che si è presentata qui in Friuli gongolante per il successo ottenuto. Mi chiedo:Si rendono conto questi pazzi che c'è parecchia gente allergica ai peli o agli acari presenti in gran quantità sul mantello dell'animale ? Un cane attira le zecche che possono essere assai pericolose per l'uomo a causa del morbo di Lyme,quando ci sono più cani in un ambiente chiuso viene fuori un disastro poichè il grande tenta di aggredire il piccolo che ovviamente gli abbaia contro,l'animale comunque non chiede di andare ai servizi, ma la fa possibilmente ai piedi di un tavolo od anche sulle scarpe di un cliente vicino se gli va.Ho visto in ristorante l'altro giorno una ragazza che pranzava con il cane seduto accanto sulla sedia.... su quella sedia si sarà seduto dopo un altro cliente...sai che pulizia.I NAS dalle nostre parti sono sempre fiscali,ti chiudono l'ambiente per un nonnulla,voglio vedere cosa succederà d'ora in poi con i nuovi avventori equiparati per legge.Mettiamo il collare alla Brambilla poveretta.

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