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Allarme per la lingua italiana

Allarme per la lingua italiana La lingua italiana, che attraverso i secoli ha dato al mondo capolavori come La Divina Commedia di Dante Alighieri, ora è invasa da parole anglo-americane, in tutti i settori della vita pubblica e privata. Moltissimi sono gl’italiani che non si sentono realizzati se non seguono la moda di spiattellare a raffica parole anglo-americane, pronunciando all’inglese perfino parole italiane, francesi, spagnole e latine. Per quanto riguarda le pubbliche istituzioni, poi, quel che impressiona di più è che spesso si fa uso d’anglo-americanismi nelle disposizioni delle autorità e negli atti ufficiali della Repubblica Italiana. La deplorazione di quest’uso non significa che lo studio delle lingue straniere debba essere disprezzato e trascurato; anzi esse devono essere ben apprese, ma per essere utilizzate speditamente con gli stranieri: nelle amicizie, nei rapporti internazionali, negli affari, nei commerci, nella diplomazia, nella ricerca scientifica, nel turismo, ecc. Invece ora succede, ad esempio, che i libretti con le indicazioni d’uso di prodotti industriali e commerciali indicano in anglo-americano le caratteristiche, tappezzando di parole anglo-americane le istruzioni, nonostante che queste siano rivolte agl’italiani. Eppure l’anglo-americanizzazione è rifiutata in altri Stati come la Francia, la Spagna, la Germania e altri, dove apposite accademie controllano la purezza della lingua e traducono anche i termini più diffusi dell’informatica. E così — mentre sono giustificabili i nomi stranieri per i discendenti di persone straniere, magari nati all’estero — purtroppo s’impongono nomi stranieri ai figli in famiglie totalmente italiane, e nati in Italia: una cosa che dovrebbe essere vietata per legge. È chiaro che ogni italiano può mettere al proprio figlio il nome che vuole, ma questo dev’essere in lingua italiana: non si deve credere che un nome straniero dia più lustro d’uno italiano. E se non piacciono più i nomi dei santi, che i nostri genitori c’imponevano per devozione e protezione, ci sono migliaia di nomi di fiori o d’altri oggetti e concetti espressi in italiano. L’anglo-americanizzazione della società italiana, ed in particolare della gioventù, non fa onore alla storia e alla civiltà dell’Italia. Allarme per la lingua italiana: è necessario istituire un ministero dell’identità nazionale, a somiglianza degli attuali assessorati all’identità regionale, col compito di tutelare la lingua italiana. In nome di Dante, riprendiamo l’orgoglio dell’italianità, cioè d’essere italiani e di parlare e scrivere usando solamente parole italiane! Carmelo Ciccia

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