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FERMATE L'ORLANDO FURIOSO DIFENSORE DEI "NULLAFACENTI"

Si segnala cronistoria di un giorno di ordinaria follia a palermo per la questione socierà partecipata comunale GESIP,a voi le considerazioni: Gesip, Orlando contestato Polemiche e blocchi stradali Venerdì 19 Ottobre 2012 - 07:34 di Roberto Immesi Grande tensione al PalaUditore, nell'incontro tra il sindaco e i lavoratori Gesip. Orlando punta il dito contro la Regione che avrebbe chiesto troppo poco a Roma, ma la Corsello smentisce. Tensione e disagi in città. 14.30 Il sindaco Orlando ha scritto una lettera ai ministri Fornero e Cancellieri e a Lombardo, chiedendo di risolvere la questione Gesip entro l'inizio della prossima settimana per evitare proteste in occasione delle elezioni del 28 ottobre. 14.15 Un gruppo di lavoratori è alla sede della Regione e chiede un incontro con il governatore Raffaele Lombardo. PALERMO - “Se entro mercoledì non si firmeranno gli accordi per la Gesip a Roma e Palermo, scenderò in piazza insieme a voi”. Parola di Leoluca Orlando. La Gesip vive un’altra giornata di passione e con essa anche la città, nuovamente alle prese con le proteste dei lavoratori rimasti spiazzati dalla notizia, battuta ieri sera dalle agenzie, di un accordo tra Regione e alcune parti sociali che di fatto esclude la Gesip dalla cassa integrazione in deroga e che ha trasformato quello di oggi al PalaUditore in un confronto a nervi tesi fra il primo cittadino e una parte dei dipendenti che ne hanno chiesto le dimissioni. Cronaca di una mattinata assai particolare, cominciata poco dopo le nove quando il Professore è arrivato in un palazzetto dello sport riempito da lavoratori Gesip che, sin dalle prime parole di Orlando, si sono divisi in due fazioni: chi batteva le mani e chi urlava e fischiava. “Io sono venuto qui a metterci la faccia e dico qui le stesse cose che dico altrove, vorrei che tutti potessero dire lo stesso”, ha esordito Orlando che poi ha puntato il dito contro la Regione: “Prima hanno chiesto 30 milioni per la cassa integrazione, poi hanno aumentato a 50 per la Gesip. Ora ci dicono che non bastano e che la Gesip non ci può più entrare perché è una società partecipata”. I problemi, quindi, sono fondamentalmente due: il governo deve rimpinguare il fondo per la Cig con altri 15 milioni e soprattutto la Regione, d’intesa con i sindacati, deve concedere una deroga alla Gesip per poter accedere agli ammortizzatori sociali. “Il governo è disponibile a mettere altri 15 milioni di euro, arrivando a 65, ma resta l'altro problema: l'eccezione delle partecipate –continua Orlando - c'è un accordo del 2008 che dice che non possono avere la Cig le partecipate. Il ministero del Lavoro mi ha detto che non è un problema del governo, ma della Regione e dei sindacati che possono decidere se includere o meno le partecipate". E Orlando fissa anche un tempo limite: “Entro lunedì devono firmare l’accordo a Roma per le maggiori risorse ed entro martedì quello a Palermo per includere la Gesip. Se non avverrà, mercoledì sarò qui con voi a protestare contro il governo”. Un incontro, dicevamo, durato poco più di mezz’ora ma a tratti teso: un gruppo di lavoratori ha contestato il sindaco e qualcuno ha provato anche ad avvicinarsi, fermato però dalla sicurezza che in forze circondava il primo cittadino. Ma la ricostruzione del Professore ha provocato anche la reazione di Anna Rosa Corsello, dirigente generale dell’assessorato regionale al Lavoro: “Abbiamo chiesto al ministero 90 milioni – dice la Corsello a Livesicilia – e non 30 o 50. Il ministero ha proposto l’assegnazione di 50 milioni che sono insufficienti a garantire la cassa in deroga a tutti i lavoratori che ne hanno fatto richiesta”. La Regione, inoltre, sarebbe intervenuta anche attraverso il presidente Raffaele Lombardo in persona: “Ieri il governatore – dice Antonio Mercante dell’Ugl – ci ha detto di aver inviato una lettera al ministro per chiedere 15 milioni per Gesip con assegnazione diretta. Speriamo che lo ascoltino”. Al termine dell’assemblea, comunque, la tensione è rimasta alta e un gruppo di dipendenti ha prima occupato la via Leonardo da Vinci e poi la circonvallazione, spostandosi infine a piazza Pretoria. E nello scontro con il governo, va di scena anche un altro scontro: quello fra Orlando e i sindacati che hanno firmato l'accordo due giorni fa. "Mentre affermano di lavorare per risolvere i problemi dei lavoratori Gesip, sottoscrivono accordi che rischiano di estromettere quegli stessi lavoratori dall'accesso agli ammortizzatori sociali", ha tuonato il sindaco riferendosi a Cgil, Cisl e Uil che avrebbero siglato due giorni fa, con Regione, Confindustria, Legacoop, Cna e Confcooperative un verbale di intesa che stabilisce il criterio cronologico per l'accesso alla cassa integrazione ed esclude le società a partecipazione pubblica come la Gesip. "Nell'accordo quadro del 16 marzo scorso - si legge in una nota Uiltucs - contrariamente a quanto evidenziato negli accordi istituzionali sottoscritti negli anni precedenti, non prevede la esclusione delle partecipate, indicazione che però permane nelle linee guida dettate dal ministero del Lavoro. Conseguentemente le affermazioni che tentano di scaricare su Cgil, Cisl e Uil le responsabilità della mancata erogazione della cassa integrazione, sono pura demagogia, a cui purtroppo qualche dirigente sindacale ha dato fiato probabilmente perché innamorato di improbabili privatizzazioni dei servizi resi dai lavoratori della Gesip e dunque spinge per sottolineare aspetti che oggettivamente preesistevano alla vertenza Gesip". Per Maurizio Calà della Cgil "per risolvere la questione della cassa integrazione per la Gesip è necessario che da Roma arrivi un decreto ministeriale mirato, che destini subito le risorse necessarie a Palermo e ai lavoratori della Gesip. Cercare di risolvere la questione della cassa integrazione considerando i lavoratori Gesip parte del fondo regionale per gli ammortizzatori é la cosa più complicata che rischia di non produrre risultati concreti". LA DIRETTA DELLA MATTINATA 12.01. I lavoratori Gesip sono riuniti a piazza Pretoria e stanno decidendo sul da farsi. 11.47. Circa una ventina di operai della Gesip sono stati identificati da alcuni agenti della polizia, mentre si trovavano intorno alle 3.30 di questa mattina, in via Castellana, nel quartiere periferico di Borgo nuovo a Palermo. Secondo quanto riferisce la Questura "non c'é stato alcun tentativo di bloccare gli autocompattatori dell'Amià", la società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. "Il servizio di raccolta stanotte - dice il direttore generale dell'Amia Nicolò Gervasi - è stato svolto regolarmente" 10.47. Altre proteste in centro. Palermo nel caos. 10.18. La Gesip è sul piede di guerra. Dopo il PalaUditore, dopo un tentativo di blocco stradale a Bellolampo. Voci sui soldi del ministero che non basteranno. 09.47 Orlando sta lasciando il PalaUditore, fra le urla di alcuni lavoratori che chiedono le dimissioni del sindaco. 09.44 "Se entro mercoledì non sarà firmato l'accordo sia a Roma che a Palermo (lunedì le maggiori risorse da Roma e martedì l'estensione alla Gesip), ci ritroveremo qui insieme a protestare". 09.37 Alcuni lavoratori provano ad avvicinare il sindaco e il personale della sicurezza interviene. Grande agitazione. 09.35 Grande agitazione tra i lavoratori, divisi fra chi applaude il sindaco e chi lo contesta. 09.33 "E' necessario raggiungere due accordi: uno a Roma per aumentare i soldi e uno a Palermo per darli alla Gesip. La prossima settimana ci vogliono carte firmate sia a Roma che a Palermo. Protesterò io contro il governo, in caso contrario, ma non accetto che protestiate contro di me". 09.32 "La Regione ha in un primo momento detto che bastavano 30 milioni di euro, poi per la Gesip ne ha chiesti altri 20 e quindi 50. Ora ci dicono che non bastano e che la Gesip non ci può più entrare perché è una società partecipata. Il governo è disponibile a mettere altri 15 milioni di euro, arrivando a 65, ma resta l'altro problema: l'eccezione delle partecipate. C'è un accordo del 2008 che dice che non possono avere la Cig le partecipate. Il ministero del Lavoro mi ha detto che non è un problema del governo, ma della Regione e dei sindacati che possono decidere se includere o meno le partecipate". 09.30 "A Palazzo Chigi si è affrontata la questione della Cig per i lavoratori Gesip. Il 17 settembre si è fatto un incontro a Roma tra Comune, Regione e ministero del Lavoro e lì si è confermato che la strada poteva essere questa". 09.28 "Io dico qui quello che dico altrove. Vorrei che tutti facessero così. Io la faccia ce l'ho messa fino in fondo". 09.21 Il sindaco è arrivato al PalaUditore, che si va riempiendo di lavoratori che gridano "lavoro!".

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