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La legalità viene prima della convenienza ?

Gent.Direttore, esiste ancora una gerarchia tra legalità e convenienza economica ? Se si, come continuo a pensare, la legalità dovrebbe essere prioritaria rispetto alle convenienze economiche. Questo è vero per ogni persona, semplice cittadino o ovviamente politico: nessuno può, per ottenere denaro o favori, violare la Legge. Ma questo è vero, direi quasi a maggior ragione, anche per lo Stato: non si può giustamente pretendere dal cittadino un tipo di comportamento e poi dare un esempio completamente diverso !! Nel 2000, per garantire i cittadini contribuenti nei confronti della possibile arroganza del potere, il nostro Parlamento ha votato una legge, la 212/2000, detta Statuto del Contribuente. Questa legge prescrive, tra l'altro (art.3), che una modifica ad una norma tributaria, deliberata nel corso di un periodo d'imposta, possa essere applicata solo a partire dal periodo d'imposta successivo. Viene inoltre prescritto (art.1) che eventuali modifiche o deroghe a quanto presente nella L.212/2000 stessa, possano essere effettuate solo in modo esplicito, e quindi non prescrivendo semplicemente norme difformi da quanto lo Statuto del Contribuente prevede. Con l'istituzione dell'IMU e con la sua anticipazione al 2012 lo Stato ha operato in modo sostanzialmente conforme a quanto previsto dalla L.212/2000. Se però ora Stato e Comuni, modificando le aliquote nel corso del periodo d'imposta 2012, pretendono di applicare le nuove aliquote già con la 3a rata di dicembre 2012, non avendo neppure vagamente evidenziato che questo derogava o modificava lo Statuto del Contribuente, violano spirito e lettera della L.212/2000. Per quanto la situazione economica ed i bilanci di Stato e Comuni possano richiedere un incremento delle entrate (o forse meglio una riduzione di sprechi e spese), neppure alle Istituzioni è permesso violare le Leggi e quindi la politica da praticare dovrà essere un'altra rispetto a quella "illegale" che sembrano machiavellicamente di perseguire. Se vogliamo restare "Cittadini" e non tornare ad essere solo "sudditi" dobbiamo pretendere anche dalle Istituzioni il rispetto delle Leggi: il Medioevo è finito. Se noi cittadini insieme agli organi si informazione non ci facciamo carico di difendere lo stato di diritto, in modo lecito, ma fermo e deciso, non possiamo poi solo lamentarci dell'arroganza, dei soprusi e della corruzione che permea la società e le istituzioni; se lo abbiamo lasciato succedere fino ad ora è arrivato il momento di far sentire la nostra voce: errare è umano .... Grazie

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