Cerca

il numero "1"

Il numero “1”, non è disambiguo, cioè ha un solo significato e non permette ulteriori distinzioni. Il numero “1” può essere un leader , quale soggetto dotato di carisma, di grande intelligenza sociale, capace di utilizzare le proprie risorse comunicative per imporre se stesso ai propri adepti come simpatizzanti, devoti, fans, estimatori, e chi più ne sa ne metta. Nella migliore delle ipotesi, si tratta di una colossale ingenuità, pensare che l’ “1” possa essere paragonato a uno sleale e un po’cialtronesco conato propagandistico. Rilevo, nel mio modo di vedere le cose, che da un po’ di tempo a questa parte, il numero “1”, ha iniziato una lenta ed inesorabile discesa verso il Nulla. Ma!, esiste davvero il numero “1” ?, oppure è un modo di vedere le cose, e, se ciò non fosse vero, qual’è “giusto modo di vedere le cose?”. N.d.r.: (Rolando Tavolieri pone questo domanda: “Ti sei mai chiesto perché alcune persone non sono d’accordo con l’opinione di altre? Perché i politici a volte litigano tra di loro se tutti in fondo vogliono il benessere dei cittadini? Perché a volte il marito vuole un’educazione per i propri figli e la moglie ne vuole un’altra? Insomma alla fine perché 100 persone diverse pensano in 100 modi diversi? E soprattutto qual è il Giusto modo di Vedere le cose? Qual è la Visione Perfetta o Ottimale della Realtà?). A questo punto, secondo me, per evitare di scervellarmi col monologo di Amleto, preferisco affermare che il numero “1” è un pericolo, così come vengono attualmente visti in diversi campi Beppe Grillo per la casta politica, Pirlo nel mondo del calcio, e anche qualche altro di cui, per ovvie ragioni di opportunità, non faccio nome. Appunto, non faccio nome per non cedere a discussioni tali da mettere in dubbio il valore e l’importanza del numero “1”, perché chi mi ascolta propenderà a chiedersi chi dei due è il cretino –la dote più diffusa nel genere umano-. E poi, alla fine del discorso, potrebbe essere messa in dubbio l’affermazione di colui che afferma : prestare attenzione a chi è superiore al numero “1”?. Forse, se tutto orbita intorno ad un progetto mirato a coordinare le iniziative volte ad ampliare o creare le iniziatine relative all'economia e alla finanza potrebbe essere vero, altrimenti mi chiedo: ma che voleva dire ?. Tutto questo è nato in un contesto dalla struttura piramidale, nella quale, solo i soggetti emotivamente equilibrati si lasceranno condizionare da simili affermazioni, ed è proprio questo il punto: sono i più forti a rivalersi sempre sui “nuovi” membri, cosicché sembrerà più facile mantenere una sorta di coesione interna. Mi sorge un dubbio!. Speriamo che sia l’unico e, in questo caso non venga accompagnato da certezze a meno che non avesse voluto dire: “state attenti a chi si sente superiore al numero “1”. Beh! Allora vorrà dire che ho frainteso. Giuseppe (Pino) Verbari

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog