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il re è nudo

Libero adattamento da "Il Re è nudo" . Racconto di pura fantasia. Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale e non intenzionale. Si trovava in località esotica, e come poteva dunque rinunciare al passatempo preferito? Dotatosi di abbigliamento ed attrezzatura adeguata, gentilmente aiutato nell'indossarlo dalla sua numerosa servitù, decideva perciò di dare un occhiata ai rigogliosi fondali del posto, alla ricerca magari di qualche memorabilia o àncora, non segnalata dalle carte nautiche locali, mentre la gentile consorte si dedicava a femminili mansioni, quali la visita alle agenzie immobiliari locali, prima dell'aperitivo in barca, in attesa dell'intrepido consorte. Per mera sfortuna, in quel tratto di fondale, non è stato possibile trovare reperti ancora sconosciuti ed il nostro esploratore era scocciato di non potere riemergere senza portarsi appresso un altra delle sue memorabili scoperte. Quello che però il nostro eroe non immaginava, era il dramma che stava per materializzarsi. Nessuno lo aveva avvisato che da quelle parti, si annida, ben ancorato sulle rocce, una specie pericolosissima e particolarmente infida: il Corallo Walfenzao. Questo mostro dei mari ha infatti un caratteristica paurosamente imprevedibile. Sembra che all'insaputa del malcapitato, si attacchi alla muta del subacqueo di turno e non la molli più per nessuna ragione. Non gliene frega niente di scuse patetiche, del "Lei non sa chi sono io", o delle minacce delle scorte. Lui, ferocemente attaccato alla sua roccia, non molla la presa e basta! Se vuoi tornare a respirare aria fresca devi solamente spogliarti e lasciare la muta sul fondale e devi tornare a galla nudo come natura ti ha fatto, sennò addio mondo crudele! Tanto poi la dolce consorte ti consola sulla barca, dicendoti che magari la prossima volta è meglio un bel fondale conosciuto da esplorare, che ne so, la Costa Azzurra o il litorale Grossetano. Il problema è che il Popolo stentava a riconoscerlo! Non gli sembrava possibile che il fiero condottiero che aveva conosciuto negli anni e che sembrava destinato a titaniche imprese, si fosse fatto denudare da una sconosciuta entità marina, pericolosa si, ma non certamente al punto da sconfiggere un futuro Re. Dopo alcuni anni, in ottima e rottamata compagnia, fu visto ai giardinetti Monegaschi dove soleva giocare a Risiko, nell'inutile tentativo di conquistare, almeno lì, l'agognato Belpaese , che nel frattempo si era venduto anche l'anima a una combriccola di vampiri assetati di soldi e potere e per farlo si era affidato ad un condottiero che nulla aveva a che fare con il nostro. Ma questa è un altra storia e la raccontiamo un altra volta......... Fabrizio.

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