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SOVRANITA' DI POPOLO!

Desidero rispondere al signore che, in fondo, sostiene che sia solo un "mea culpa" se i nostri rappresentanti politici sono quello che sono ed aggiungo...quello che fanno, rubano, taluni! In parte è vero, perchè con questo impianto costituzionale di mandato a noi elettori altro non possiamo fare che tornare in urna ed avvallare un sistema che per primi, siamo noi che non lo vogliamo, ovvero quello delle preferenze dei candidati, già scelti e contrassegnati nei listoni di partito, in quanto designati dai "capi bastone". Purtroppo non esiste una volontà politica atta a rimuovere un ostacolo che non va bene. Lo ammettono tutti, pure loro che siedono da anni dietro a quegli scranni e fanno molti proseliti e poche cose buone per il Paese Italia. Suggerisco un espediente che dà mandato la stessa Costituzione alla facoltà di non votare. Quando l'appuntamento elettorale si renderà concreto l'elettore potrà rivolgersi al proprio Presidente di seggio, dove risulta iscritto nell'elenco dei votanti ed aventi titolo e, presentando carta d'identità e tessera elettorale farà riportare sul registro, a verbale quanto segue: "non esprimo adesione al voto in quanto non mi sento rappresentato da nessun partito dell'arco costituzionale", per volontà di Adalberto de' Bartolomeis. Ecco: se milioni di persone si comportassero in siffatta maniera, un piccolo gruppo di "oligarchi" andrebbe a sedere sugli scranni del Parlamento italiano, ma non sarebbe sufficiente a cambiare il sistema. Pertanto il segnale a farlo cambiare è solo dalla base, cioè dall'elettore, con gli strumenti a disposizione di questo ordinamento. Monselice, 22 ottobre 2012 Adalberto de' Bartolomeis

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