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CAPACITA' DI ANALISI E ORDINE MENTALE: IL LATINO AIUTA

Sul dizionario della lingua italiana sotto la voce "logica" si legge: "capacità di costruire un ragionamento ordinando le idee con rigore e coerenza". E' ciò che i nostri studenti vanno gradualmente perdendo, non più abituati al ragionamento e all'ordine mentale, ma piuttosto inclini al pressappochismo. Le cause sono molteplici: il tubo catodico di tivù e computer, che costringe il neurone in una camicia di forza; l'uso compulsivo di telefonini e videofonini, con conseguente frammentazione mentale e linguistica; l'eccesso di stimoli ambientali, che afferiscono al cervello senza la possibilità di essere metabolizzati (c'è chi studia con la tivù accesa, ascoltando nel contempo musica attraverso gli auricolari); la rinuncia a sviluppare le capacità individuali, come conseguenza del fatto che a scuola la promozione è sempre dovuta, a prescindere dal livello di apprendimento, e viene così a mancare l'incentivo a impegnarsi per conseguire risultati accettabili. La capacità di analisi critica, la precisione e l'ordine mentale sono tuttavia importanti negli studi superiori, ai quali i nostri studenti accedono con un bagaglio spesso inadeguato. La nostra scuola è scivolata nelle graduatorie internazionali dalle prime alle ultime posizioni. In un contesto di riforme (o controriforme) scolastiche tese a invertire la rotta e salvare il salvabile, ritengo che lo studio della grammatica e sintassi latine, magari negli ultimi due anni della scuola media inferiore o nei primi anni delle medie superiori, giovi senz'altro allo scopo. Il latino abitua alla precisione, al ragionamento e all'ordine mentale. Per certi aspetti può essere considerato come una sorta di "matematica senza numeri", o di "matematica sotto forma di parole". Lo riterrei un buon antidoto contro un generale pressappochismo dilagante e contro il diffuso atteggiamento mentale, sempre meno scoraggiato, del tirare a indovinare. Senza comunque la pretesa di diventare latinisti, un po' di ginnastica mentale non può fare che bene (può forse anche far piacere poter comprendere nella lingua originale il pensiero che ha improntato di sé il mondo occidentale, ma lo considererei, come si suol dire "grasso che cola"). Sarebbe già un grosso risultato se precisione, ordine e flessibilità mentali potessero entrare a pieno titolo a far parte del bagaglio dei nostri studenti, fornendo loro quella marcia in più che li renderebbe competitivi nel contesto internazionale. Con i più cordiali saluti.

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