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I figli di

Gentile Direttore, le frequenti affermazioni di Ministri quantomeno inopportune nei confronti dei giovani, in particolare della Ministra Fornero (persona molto poco simpatica), ma non solo, hanno giustamente scatenato reazioni di indignazione. Ho letto articoli che ricordano che Silvia Deaglio, figlia della Ministra Fornero e del suo consorte prof. Deaglio, è Docente di genetica medica nello stesso Ateneo in cui lavorano i suoi genitori ed è anche responsabile della ricerca alla Fondazione privata Hugef, costituita nel novembre 2007 dalla Compagnia di San Paolo, dall’Università degli Studi e dal Politecnico di Torino. Ho poi anche letto che il figlio della Ministra Cancellieri, Piergiorgio Peluso, è un top manager che, dopo 14 mesi di lavoro come Direttore generale del gruppo assicurativo Fonsai, avrebbe incassato una buonuscita di ben 3,6 Milioni. Sono tutte realtà che ormai mi meravigliano molto poco in quanto è cosa ben nota che “i figli di papà” sono tutti e sempre dei “fuoriclasse” e quindi riescono a raggiungere, peraltro in tempi brevi, posizioni apicali di prestigio. Riprova ne è il vice Ministro prof. Michel Martone quello che affermò in più occasioni che chi non si è laureato a 28 anni è uno sfigato. Frase infelice e irritante, quanto quella della Ministra Fornero, con la quale il prof. Martone dimostrò la sua arroganza e un certo disprezzo verso chi è stato meno, o anche molto meno, fortunato di lui. Il prof. Martone, di famiglia benestante (il padre Avvocato Generale della Cassazione, Presidente della Commissione per la trasparenza nella P.A.), non si rende conto, essendo vissuto in un’altra realtà, che non esistono solo i figli di papà, ma anche giovani che provengono da famiglie economicamente disagiate e quindi costretti a lavorare per mantenersi agli studi. E’ vero che sono sfigati, ma non perché a 28 anni non sono ancora laureati, ma perché, contrariamente al prof. Martone, devono lavorare per raggiungere la laurea. Vista l’immodestia del prof. Martoni è il caso ricordare la brillante carriera lampo del prof. Martone, andato in cattedra a 31 anni (essendo risultato idoneo addirittura a 29 anni), descritta in un articolo di Caterina Perniconi che riporta anche utili testimonianze per capire come sono state bruciate le tappe dal prof. Martone (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/27/cattedra-poco-sfigata/186815/). Interessante è anche l’articolo “Michel Martone : il verbale del concorso perfetto” di Roberto Ciccarelli su http://blog.ilmanifesto.it/quintostato/2012/01/25/martone-concorso-perfetto/ Comunque, nel ricordare che il prof. Martone a 26 anni diventò Ricercatore, a 27 anni prof. di II fascia e a 31 prof. di I fascia, va sottolineato che i docenti universitari andati in cattedra prima dei 40 anni sono meno del 2%. Buon intenditor poche parole. Gianni Porzi, casalecchio di reno (bologna)

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