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INDAGINI REGIONE LIGURIA

Gentile Direttore, con amarezza apprendiamo che anche la Regione Liguria non è immune da gravi episodi di malgoverno. In particolare desta sconcerto la tormentata vicenda di Baia Verde (il porticciolo turistico di Ospedaletti), che vede coinvolta la vice presidente nonché assessore all’urbanistica Marylin Fusco. SUlla questione indaga la magistratura e bisognerà aspettare per conoscere la verità giudiziaria. C’è però grave come un macigno una questione politica che non può essere ignorata. E’ paradossale che il presidente Burlando dichiari che ”non c’è nulla da dire dal punto di vista politico sulla questione che ha portato alle dimissioni della vice presidente”. E' ancora più stupefacente che non solo la maggioranza, ma tutta la minoranza, come un monolite granitico, si schieri in difesa della vice presidente dimissionaria. Visto il turbine giudiziario che ha travolto trasversalmente alcuni consigli regionali, come il Lazio, non vorremmo nemmeno l’ombra del sospetto di una solidarietà di casta, per scacciare il vento del giudizio. Nell'edizione de "il Giornale" di Genova si enfatizza il gesto delle dimissioni, si sorvola sulla questione o si ipotizzano responsabilità di altri (leggi Burlando) e si innalza la Fusco quasi al ruolo di eroina, vittima di un potere giudiziario onninvasivo. Unica eccezione (riporta genova24.it) il consigliere della minoranza, Raffaella della Bianca, ha posto l’inquietante quesito “se sia opportuno mettere marito e moglie al capo del settore urbanistico dell’Ente, così come far diventare Capo di Gabinetto del Presidente del consiglio regionale la moglie di un magistrato che sta indagando su consiglieri di questa assemblea legislativa”. C’è poi la questione, stranamente passata in ombra, del calcio e fondi neri a Pontedecimo: l’inchiesta del procuratore aggiunto di Genova Nicola Piacente chiama in causa alcuni fra i più noti personaggi del calcio dilettantistico nostrano e si concentra sui bilanci compilati fra il 2005 e il 2010. In quest’arco, nella stagione 2006/2007, fu presidente anche Giovanni Paladini, segretario regionale dell’Italia dei valori e attuale deputato. Non solo. La segretaria della società sportiva, sempre nell’era Paladini, era la stessa Marylin Fusco. (oggi moglie di Paladini). Occorre subito precisare: Paladini e Fusco non risultano indagati. Nel mirino degli investigatori sono tuttavia finiti alcuni dei loro più stretti collaboratori, e a palazzo di giustizia si conferma come tutto il quinquennio sia al momento oggetto di accertamenti: «Si tratta di un’indagine delicatissima, impossibile sbilanciarsi oltre». Anche in questo caso bisognerà attendere la magistratura ma la questione politica non può essere elusa. Sul piano della coerenza politica c’è poi l’imbarazzante apologia di Berlusconi “vittima” dei giudici che vide protagonisti Iva Zanicchi e Marylin Fusco, in un gustoso duetto televisivo cliccatissimo su youtube. Singolare rimane poi l’attenzione da sempre mostrata dal berlusconiano “il Giornale” per la “bellissima” Marylin Fusco, rampante esponente del PD poi migrata con il futuro marito nell’IDV. Il Giornale, ed in particolare il direttore dell’edizione locale di Genova, Massimiliano Lussana, è stato l’organo di stampa che più di tutti ha sostenuto l’ascesa politica della Fusco. Il 21 febbraio 2009 l’esponente IDV ringraziava il Direttore Lussana per “aver dato risalto” ad un suo Progetto Giovani “considerando che quando è stata presentata la mia iniziativa non c’è stato un interessamento così forte” di altri organi di stampa. Le “attenzioni” de il Giornale veso di lei sono infatti evidenti, soprattutto del Direttore Lussana che già il 5 marzo 2008 aveva scritto di lei: “la più giovane, la più brava, la più bella del PD ligure” . Lo stesso Lussana il 12 dicembre 2008: “Marylin Fusco, la più bella consigliera comunale di Genova e forse d’Italia”. Sempre Lussana il 15 novembre 2008 presume che il presidente della provincia di Genova, Alessandro Repetto, silenzioso spettatore ad un comizio di Antonio Di Pietro, era rimasto sul palco forse perché “affascinato dal fascino tout court di Marylin Fusco” . In un articolo di redazione del 2 ottobre 2008 il Giornale parla della Fusco presente ad una festa di beneficenza, come “bellissima e sensualissima velina”. E mi fermo al 2008…. Per Di Pietro va tutto bene? Gli atti oggetto di indagini sono attribuibili solo ai funzionari tecnici che li hanno determinati? A monte non vi sono responsabilità politiche? La Fusco “poteva non sapere” o “non poteva non sapere”? La classe politica del rinnovamento è questa? Certamente la Fusco è più bella di Scilipoti e di tanti altri, e ha dimostrato un’ attività politica più incisiva della Minetti e delle tante veline politiche della decadente politica, alle quali sicuramente non può essere assimilata. Ma può bastare? Franco Giordano

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