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a chi credere?

A chi credere? Oggi trionfa l’antipolitica. La seconda repubblica si e’ rivelata peggiore della prima. Destra e sinistra hanno dimostrato di essere due facce della stessa medaglia: quella dell’ipocrisia, della malapolitica dell’incapacità gestionale, della corruzione, dello spreco. Non sono in grado non solo di gestire la crisi economico-sociale in atto ma nemmeno di raggiungere accordi su alcunche’ . Le attuali forze politiche dal Pd al pdl passando attraverso la Lega e l’Italia dei non valori non sono più credibili agli occhi della gente e non lo possono essere nemmeno quelle forze politiche che vogliono apparire come nuoviste ma in realta’ hanno tutto di vecchio a cominciare dai loro dirigenti, Fini, Casini, Rutelli, Lombardo, Storace e via discorrendo. Ma cio’ che maggiormente indispone è la mancanza di idee, di proposte costruttive. La politica è soggiogata dall’economia speculativa e allora l’Italia viene messa in uno stato di libertà vigilata dai tecnici al Governo che non possono far altro che governare l’ingovernabile sotraendo sempre più respiro alla democrazia politica. Allora a chi credere? L’antipolitica alla Grillo non risolve i problemi anzi li amplifica bisogna tornare a fare politica in modo sano e ritengo indispensabile sostenere quei movimenti liberali e riformisti nascenti che hanno proposte costruttive e concrete. Ad oggi l’unica via per uscire da questa crisi soprattutto politica penso sia quella percorsa dalle idee e proposte provenienti dal mondo liberal-socialita: il movimento di Giannino, la lista tre elle del redivivo Tremonti, il Partito radicale, la proposta politica di Diaconale e Taradash, il manifesto lib-lab di Cicchitto e altri. Queste forze avrebbero il dovere etico politico di ragionare assieme per salvare l’Italia dal disastro. Massimo Stefanetto

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