Cerca

Governo Monti, un ottimo sponsor di Grillo

Gentile Direttore, per dirla alla Calderoli la legge di stabilità è una “porcata”. Ormai da tutte le parti piovono critiche anche severe (Corte dei conti, Istat, Bankitalia) e perfino l’on. Casini, il “supermontiano doc, senza se e senza ma”, ha incredibilmente storto il naso. Mi auguro che si avveri quanto previsto dall’on. Maroni e cioè che questo governo non arrivi a mangiare il panettone. Un motivo validissimo è che il Premier non ha mantenuto quanto promesso al suo insediamento e cioè che si sarebbe attenuto al principio dell’equità, principio che è stato invece ignorato e con la legge di stabilità ritengo abbia addirittura raggiunto il massimo di iniquità. La manovra è inaccettabile ed è sconcertante che il Ministro Grilli (il Dracula che succhia quattrini agli italiani in dispregio al patto intercorso fra contribuente ed erario) abbia affermato che “la legge di stabilità gioverà al 99% degli italiani”. Ma cosa pensa il Ministro Grilli che gli italiani abbiano l’anello al naso? I partiti che sostengono questo governo non si sono ancora resi conto che è un ottimo sponsor del Movimento 5 stelle? Nessun parametro è migliorato, anzi, il debito pubblico è aumentato, la disoccupazione ha raggiunto i massimi livelli, moltissime attività imprenditoriali hanno chiuso, il Pil è quindi in caduta libera e lo spread, che sarebbe dovuto crollare sotto 200 dopo le dimissioni di Berlusconi (così affermavano i guru Bersani e Casini) viaggia invece ancora sopra 300, Un “vero liberale” qual è Piero Ostellino, in un corsivo di qualche mese fa scrisse : “non si capisce perché ci sia stato bisogno di un governo tecnico per fare quello che, con analoga feroce destrezza, avevano fatto il centro-sinistra con Visco e il centro-destra con Tremonti. Cambiano i governi, l’emergenza finanziaria è un 8 settembre permanente, la spesa pubblica e la pressione fiscale crescono, si moltiplicano le manovre finanziarie e Pantalone paga”. Il giornalista Porro, attento osservatore economico, giustamente sostiene che “cresciamo poco perché tassiamo tanto e tagliamo male”. Che vi sia un fondo di verità nel detto che “economia e sviluppo sono cose troppo serie perché se ne possa occupare qualche economista”? Sono convinto che gran parte di quel bacino elettorale costituito dagli indecisi e dagli astensionisti potrebbe essere recuperato da quel partito capace di opporsi con fermezza alla vergognosa legge di stabilità imponendo modifiche sostanziali nella direzione dell’equità e togliendo quindi la fiducia qualora il governo non dovesse accettarle. Ritengo questa l’ultima spiaggia. Gianni Porzi, Casalecchio di reno (bologna)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog